ASL Medio Campidano. A scuola si impara anche a prendersi cura di sé

ASL Medio Campidano. A scuola si impara anche a prendersi cura di sé

ASL Medio Campidano. A scuola si impara anche a prendersi cura di sé

Con il progetto “Crescere insieme connessi con il cuore”, l’educazione alla salute entra nelle classi attraverso un percorso strutturato e multidisciplinare. Il progetto si inserisce tra le iniziative del Programma Nazionale Equità nella Salute, che mira a ridurre le disuguaglianze sanitarie in sette Regioni.

La salute si costruisce insieme, a partire dai più giovani. Nel Medio Campidano entra nelle scuole il progetto “Crescere insieme connessi con il cuore”, portando educazione alla salute, consapevolezza e dialogo direttamente tra i banchi. “Un ponte concreto tra sanità, scuola e famiglia per accompagnare bambine e bambini in una fase delicata della crescita, offrendo strumenti utili per comprendere sé stessi e il mondo che li circonda”, spiega il ministero della Salute in una notizia pubblicata sul proprio sito web. “Crescere insieme connessi con il cuore”, infatti, si inserisce tra le iniziative del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES), l’iniziativa con risorse statali ed europee per ridurre le disuguaglianze sanitarie in sette Regioni. Ma ha beneficiato anche del sostegno finanziario della Asl Medio Campidano.

Con il progetto “Crescere insieme connessi con il cuore”, promosso dal servizio Salute Donna e dai Consultori materno-infantili della ASL Medio Campidano, l’educazione alla salute entra nelle classi attraverso un percorso strutturato e multidisciplinare. Un’équipe di professioniste incontrerà gli studenti per affrontare temi centrali come le trasformazioni della pubertà, la parità di genere e l’uso consapevole degli strumenti digitali. L’iniziativa si distingue anche per l’attenzione al coinvolgimento delle famiglie: a ogni bambina e bambino sarà donato l’album illustrato “Cara la mia pubertà”, pensato per favorire il dialogo anche in ambito domestico e sostenere una crescita più consapevole. “Il progetto rappresenta un esempio concreto di come la promozione della salute possa diventare un’esperienza condivisa e accessibile, capace di attivare relazioni e rafforzare competenze già nei primi anni di vita”, si legge sul sito del ministero.

16 Aprile 2026

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