Gentile Direttore,
la contatto come presidente di FEDERSPEV per evidenziare come l’invecchiamento sia un valore e non un costo. Occorre combattere l’ageismo. Informare sui progetti europei. Sono attivi diversi progetti europei che riguardano gli over 65, ma poco se ne parla. L’Unione europea finanzia attivamente numerosi progetti e programmi di ricerca incentrati sugli anziani, dando priorità all’invecchiamento attivo, all’integrazione della sanità digitale e alla lotta contro l’ageismo. Le iniziative chiave spaziano dalle piattaforme di supporto digitale agli ambienti a misura di anziano e alla ricerca socioeconomica. SHAPES è un’importante iniziativa finanziata dall’UE che istituisce un ecosistema europeo aperto di soluzioni digitali, con l’obiettivo di supportare una vita sana e indipendente integrando tecnologie intelligenti e analizzando informazioni su salute e stile di vita.
EuroAgeism è una rete che si concentra sulla lotta all’ageismo e sul miglioramento della partecipazione al mercato del lavoro attraverso la formazione di giovani ricercatori. Silver Up è un progetto Interreg Europe che promuove la “silver economy”, aiutando le regioni a sfruttare i cambiamenti demografici per creare alloggi a misura di anziani, assistenza integrata e inclusione sociale. Age-friendly Environments in Europe (AFEE) è un’iniziativa congiunta della Commissione europea e dell’OMS volta a costruire città inclusive e favorevoli agli anziani. Ma ci sono molti altri progetti europei anche di ricerca, di assistenza, di innovazione anche per i caregivers e non solo. La ricerca europea sullo sviluppo e l’invecchiamento umano comprende in particolare l’individuazione dei biomarcatori dell’invecchiamento; la comprensione dei processi di sviluppo degli organismi longevi nel corso della loro vita; lo studio del sistema immunitario nella terza età Secondo le stime delle Nazioni Unite, entro il 2050 il numero di persone anziane supererà i 2 miliardi, con gli over 50 che saranno oltre il doppio della popolazione sotto i 5 anni. Questo fenomeno demografico è alimentato da due principali dinamiche: il calo delle nascite e l’aumento della longevità.
L’Assemblea Mondiale della Sanità dell’OMS nel 2020 aveva proclamato il periodo 2020-2030 come il “Decennio dell’invecchiamento in salute” (Decade of Healthy Ageing 2020-2030) e aveva promosso un’agenda globale volta a migliorare le condizioni di vita delle persone anziane e a incoraggiare un approccio più positivo verso l’invecchiamento. Affrontare la “transizione demografica” richiede un cambiamento culturale: l’invecchiamento non deve essere visto come un costo, ma anche come una risorsa e un’opportunità. La Silver Economy è un settore dalle enormi potenzialità, spesso sottovalutate, ma che la Commissione Europea prevede in forte crescita nei prossimi anni. La sfida della Silver Economy consiste nel convertire le criticità e i costi associati a una popolazione tra le più longeve al mondo in opportunità di sviluppo e benessere. L’Unione Europea supporta questo ambito attraverso diversi programmi di finanziamento incentrati sull’invecchiamento attivo, sull’innovazione tecnologica e sull’adattamento delle città per migliorare la qualità della vita della popolazione anziana.
I bandi e i progetti europei (come Horizon Europe e Interreg) si concentrano principalmente su tre pilastri:-smart ageing e sanità digitale con sviluppo di tecnologie indossabili, intelligenza artificiale, telemedicina e soluzioni di monitoraggio per la gestione delle malattie croniche e il supporto dei caregiver; -innovazione urbana e abitativa con riprogettazione degli spazi domestici (domotica) e delle città per renderli accessibili e inclusivi, promuovendo l’autonomia degli over 60;- economia sociale e inclusione con Iniziative per combattere l’isolamento sociale e valorizzare il contributo attivo dei “silver”, promuovendone il benessere psicofisico. Il progetto Age-It, ad esempio, si propone di trasformare l’Italia in un polo scientifico internazionale per la ricerca sull’invecchiamento, un “laboratorio empirico” che rappresenti lo standard di riferimento in campo socio-economico, biomedico e tecnologico per costruire una società inclusiva per tutte le età.
Parliamone! Grazie
Michele Poerio
Presidente FEDERSPEV