Tra malattie rare e neurologia, il futuro di PIAM. Maini: “Mettiamo al centro il paziente”

Tra malattie rare e neurologia, il futuro di PIAM. Maini: “Mettiamo al centro il paziente”

Tra malattie rare e neurologia, il futuro di PIAM. Maini: “Mettiamo al centro il paziente”

Innovazione, malattie rare e neurologia al centro della strategia di PIAM Farmaceutici. Andrea Maini racconta la visione di un’azienda che punta su ricerca, aderenza terapeutica e centralità del paziente per costruire una crescita sostenibile

Con oltre un secolo di storia alle spalle, PIAM Farmaceutici continua a guardare al futuro mantenendo uno spirito imprenditoriale orientato all’innovazione. È questa la visione delineata da Andrea Maini, amministratore delegato dell’azienda, nel corso di un nuovo appuntamento della rubrica Future in Healthcare.

Fondata nel 1915, PIAM si definisce oggi una “startup di 100 anni”, un’organizzazione che ha saputo coniugare tradizione e capacità di evoluzione, mantenendo al centro della propria attività la ricerca di valore aggiunto per il paziente e per il Servizio sanitario nazionale. Un approccio che si traduce nello sviluppo di soluzioni in grado di favorire l’aderenza terapeutica e contribuire alla sostenibilità complessiva del sistema sanitario.

L’azienda opera in diverse aree terapeutiche, tra cui cardiovascolare, sistema nervoso centrale, respiratorio e oftalmologia. Un ampliamento delle competenze che è stato ulteriormente rafforzato dall’acquisizione di Bruschettini, operazione che ha consentito a PIAM di consolidare anche una significativa presenza internazionale.

Tra gli ambiti più strategici figura quello delle malattie metaboliche ereditarie, settore nel quale l’azienda ha costruito una posizione di leadership in Italia e sviluppato un know-how riconosciuto anche all’estero. La presenza in numerosi mercati internazionali, dall’Europa al Canada fino alla Turchia, testimonia la capacità di esportare un modello focalizzato sulle patologie rare e sulle esigenze dei pazienti.

Un altro pilastro della strategia aziendale è rappresentato dalla neurologia. In questo settore PIAM vanta una lunga esperienza nel trattamento del deficit cognitivo e ha maturato negli anni competenze significative nell’ambito delle malattie neurodegenerative. Particolarmente rilevante è stato il percorso sviluppato nel trattamento della Sla, dove l’azienda ha lavorato su un principio attivo storico dimostrandone il valore clinico e confrontandosi su scala internazionale con realtà biotech di primo piano. Un’esperienza che ha rafforzato la consapevolezza del ruolo che anche un’azienda italiana può svolgere nella ricerca di soluzioni terapeutiche per patologie ad alto impatto clinico e sociale.

L’impegno nel settore neurologico si è tradotto anche nella promozione di studi clinici di ampia portata. Tra questi, il progetto City Park, dedicato alla valutazione dell’efficacia della citicolina iniettabile come terapia aggiuntiva alla levodopa nei pazienti affetti da malattia di Parkinson. Lo studio ha coinvolto circa 470 pazienti e ha ricevuto un significativo interesse da parte della comunità scientifica, contribuendo a valorizzare una molecola già nota e a riaffermarne l’utilità terapeutica nel contesto clinico contemporaneo.

Per PIAM, l’investimento nelle malattie rare nasce dalla consapevolezza della rilevanza etica di queste patologie e dalla necessità di sviluppare risposte terapeutiche adeguate per pazienti spesso poco rappresentati nei tradizionali percorsi di sviluppo farmaceutico. Un impegno che si inserisce in una più ampia attenzione verso la ricerca di terapie sempre più efficaci e personalizzate.

In questo percorso assume un ruolo centrale il dialogo con la comunità scientifica e con le associazioni dei pazienti. Secondo Maini, la crescita del settore passa attraverso un confronto continuo tra industria, clinici e strutture sanitarie, capace di generare conoscenza condivisa e di favorire un approccio sempre più completo alla gestione della patologia. Lo scambio costante di esperienze e competenze permette infatti di comprendere meglio i bisogni reali delle persone e di sviluppare soluzioni terapeutiche che tengano conto non solo della malattia, ma anche delle sue implicazioni sulla qualità di vita.

Guardando alle prospettive future, PIAM punta a rafforzare ulteriormente un modello che mette il paziente al centro integrando farmaco e nutrizione clinica. Nelle malattie metaboliche ereditarie, in particolare, gli alimenti a fini medici speciali rappresentano un complemento essenziale del trattamento terapeutico e costituiscono parte integrante del percorso di cura. Proprio questa capacità di combinare competenze farmaceutiche e nutrizionali rappresenta uno degli elementi distintivi dell’azienda, che punta a offrire risposte sempre più personalizzate in funzione delle specifiche necessità cliniche dei pazienti.

Una strategia che conferma la volontà di PIAM Farmaceutici di continuare a crescere attraverso innovazione, ricerca e attenzione alle persone, mantenendo come riferimento costante il miglioramento della qualità di vita dei pazienti e la sostenibilità del sistema sanitario.

Marzia Caposio

22 Aprile 2026

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