In occasione del Congresso dell’American Diabetes Association (ADA), che si è svolto dal 5 all’8 giugno 2026 a New Orleans, AstraZeneca ha presentato i risultati degli studi di Fase IIb VISTA e SOLSTICE relativi a elecoglipron, una piccola molecola orale agonista del recettore GLP-1 (GLP-1 RA). I risultati sono stati pubblicati in contemporanea da The Lancet.
Lo studio VISTA
Nello studio VISTA (310 partecipanti), gli adulti con obesità o sovrappeso e almeno una comorbidità ai quali è stato somministrato elecoglipron (75 mg) hanno raggiunto una riduzione media del peso corporeo clinicamente rilevante e statisticamente significativa del 10,5% a 26 settimane, rispetto allo 0,6% di quelli trattati con placebo, uno dei due endpoint primari dello studio.
La perdita di peso nei partecipanti trattati con elecoglipron non si è arrestata e ha raggiunto l’11,8% a 36 settimane (75 mg), rispetto allo 0,3% del gruppo placebo.
Lo studio ha raggiunto anche l’altro endpoint primario relativo alla percentuale di partecipanti che avessero ottenuto almeno il 5% di perdita di peso alle 26 settimane: fino all’88,8% dei pazienti trattati con elecoglipron ha raggiunto questa soglia.
Il farmaco ha inoltre dimostrato miglioramenti clinicamente rilevanti in diverse analisi esplorative dei fattori di rischio cardiometabolici, inclusa la riduzione della pressione arteriosa e dei livelli di proteina C-reattiva, un marcatore di infiammazione sistemica.
“Nonostante gli importanti progressi nel campo della gestione dell’obesità, permangono ancora opportunità significative nel fornire benefici più ampi, sostenibili e più rilevanti in termini di salute per i miliardi di persone che vivono con obesità o complicanze legate al peso – commenta Melanie Davies, Professoressa di Diabetologia all’University of Leicester, Honorary Consultant Diabetologist all’University Hospitals of Leicester NHS Trust e Principal Investigator dello Studio VISTA – I risultati dello studio VISTA mostrano che le persone che hanno ricevuto elecoglipron somministrato per via orale una volta al giorno hanno raggiunto una perdita di peso significativa, così come una riduzione della pressione arteriosa e dell’infiammazione sistemica, dimostrando il potenziale del farmaco nel trattamento dell’obesità e delle complicanze ad essa correlate”.
Lo studio SOLSTICE
Nello studio SOLSTICE (404 partecipanti), i pazienti adulti con diabete di tipo 2 trattati con elecoglipron (75 mg) hanno ottenuto una riduzione media dell’emoglobina glicata (HbA1c), clinicamente rilevante e statisticamente significativa, dell’1,9% rispetto al basale a 26 settimane, e allo 0,2% del gruppo placebo, endpoint primario dello studio.
La maggior parte dei partecipanti trattati con elecoglipron (75 mg) ha raggiunto entro 26 settimane i target glicemici raccomandati dalle linee guida, con il 90% che ha ottenuto un’emoglobina glicata inferiore al 7% e l’85% un valore pari o inferiore al 6,5%.
Elecoglipron ha inoltre mostrato, a 26 settimane, una riduzione media del peso corporeo clinicamente significativa pari al 7,7%, rispetto all’1,7% con placebo.
“Nello studio SOLSTICE, i risultati significativi in termini di riduzione di HbA1c e perdita di peso dimostrati da elecoglipron mostrano il potenziale della molecola di diventare un’importante opzione terapeutica per le persone con diabete di tipo 2 – afferma Vanita Aroda, Director of Diabetes Clinical Research at Brigham and Women’s Hospital, Associate Professor at Harvard Medical School e Principal Investigator dello studio SOLSTICE – Fino a 8 pazienti su 10 trattati con elecoglipron hanno raggiunto i target glicemici raccomandati dalle linee guida, risultato che sappiamo essere correlato a migliori outcome e una migliore salute a lungo termine”.
Il profilo di sicurezza del farmaco
Il profilo di sicurezza di elecoglipron si è dimostrato coerente con quello della classe dei GLP-1 RA. Gli eventi avversi sono stati prevalentemente gastrointestinali e di entità lieve o moderata. Nello studio VISTA, gli eventi avversi più comuni riscontrati rispetto al placebo sono stati nausea (55% vs 20%), costipazione (41% vs 6%), diarrea (35% vs 25%) e vomito (29% vs 5%). Nello studio SOLSTICE, rispetto al placebo, sono comparsi nausea (37% vs 3%), costipazione (29% vs 4%), diarrea (21% vs 15%) e vomito (18% vs 1%).
In entrambi gli studi, gli eventi avversi che hanno portato all’interruzione del trattamento sono stati poco frequenti e non sono stati osservati segnali di sicurezza epatica. Nei partecipanti con diabete di tipo 2 (studio SOLSTICE), l’insorgenza di ipoglicemia è risultata non comune e nessun evento avverso grave o interruzione del trattamento sono stati attribuiti all’ipoglicemia.
I dati di tollerabilità della Fase II hanno contribuito a definire lo schema di incremento della dose nel programma di Fase III, al fine di migliorare ulteriormente il profilo di tollerabilità.
Gli studi di Fase III
Il programma di studi di Fase III di elecoglipron include gli studi EMBOLD, che valuteranno il farmaco come trattamento per le persone con obesità o sovrappeso, a prescindere dalla presenza di diabete di tipo 2. Gli studi ELUMINATE, invece, valuteranno elecoglipron in monoterapia e in combinazione con dapagliflozin come trattamento per le persone con diabete di tipo 2. Ulteriori studi saranno focalizzati sugli esiti cardiovascolari e renali a lungo termine.
“La nostra ambizione è quella di sviluppare un portfolio che possa rispondere a molte delle patologie cardiovascolari, renali e metaboliche che rappresentano tra le principali cause di morte a livello globale – conclude Sharon Barr, Executive Vice President, BioPharmaceuticals R&D, AstraZeneca – L’avanzamento dello sviluppo di elecoglipron rappresenta una tappa importante per rendere disponibile un portfolio differenziato per la gestione del peso, che possa offrire soluzioni terapeutiche in monoterapia e in combinazione, disegnate per rispondere alla complessità biologica dell’obesità e delle comorbidità e che possano essere mirate ai bisogni individuali, consentendo alle persone di vivere una vita più sana. Questi risultati ci danno fiducia mentre avviamo il nostro ampio programma di sviluppo di Fase III”.