Arriva oggi pomeriggio in Aula al Senato il disegno di legge sulla prevenzione e promozione della salute nelle scuole. Il provvedimento, che punta a educare gli studenti a stili di vita sani fin dall’infanzia, prevede l’istituzione di un Piano nazionale triennale, un sistema di coordinamento e una Giornata nazionale dedicata, in memoria di Umberto Veronesi. Le risorse stanziate sono di un milione di euro annui a decorrere dal 2026.
Il cuore del ddl è l’articolo 3, che istituisce un Piano nazionale della prevenzione e della promozione della salute nelle scuole, da adottare con cadenza triennale con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, di concerto con il Ministro della salute, sentita la Conferenza Stato-Regioni. Il primo Piano dovrà essere varato entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge.
Le attività saranno rivolte a tutte le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e dovranno coinvolgere anche le famiglie, esperti in materia di salute e prevenzione, enti del Terzo settore e altri soggetti del sistema di coordinamento. Gli obiettivi prioritari indicati dal testo sono molteplici: promuovere l’educazione alimentare e i corretti comportamenti a tavola; sviluppare la conoscenza dell’interazione tra cibo e salute e dei disturbi alimentari; sensibilizzare sui benefici dell’attività sportiva quotidiana; informare sulla nocività del fumo (anche elettronico), dell’alcool, delle droghe e delle dipendenze; promuovere l’educazione ambientale e digitale, con particolare attenzione ai rischi dell’uso distorto dei social network sul benessere psicofisico e relazionale.
Per la scuola dell’infanzia e primaria (articolo 6), il testo prevede attività dedicate alla salute alimentare (cibo, acqua, materie prime, valori nutrizionali, riduzione dello spreco), buone pratiche sull’igiene del sonno, corretto utilizzo dei dispositivi digitali e attività fisica quotidiana, con coinvolgimento diretto delle famiglie e della comunità locale.
Per la scuola secondaria di primo e secondo grado (articolo 7), le attività si concentrano su sana alimentazione, prevenzione e profilassi, nocività di fumo, alcol e droghe, dipendenze digitali e conoscenza delle cause dell’inquinamento e delle sue conseguenze sulla salute.
Le scuole potranno costituire reti (articolo 5) per coordinare le progettualità, condividere risorse e laboratori, stipulare accordi con gli enti del sistema di coordinamento (articolo 4) – che coinvolge Ministero dell’istruzione, Ministero della salute, enti del Terzo settore e altri soggetti accreditati – e promuovere eventi e convegni.
Il 28 novembre di ogni anno sarà la Giornata nazionale della prevenzione e della promozione della salute e dei corretti stili di vita, in memoria di Umberto Veronesi, riconosciuto come promotore dei temi della prevenzione. La Giornata non avrà effetti civili sui giorni festivi (legge 260/1949), ma potrà essere occasione per iniziative pubbliche e attività didattiche nelle scuole, in coordinamento con enti pubblici e del Terzo settore.
L’articolo 11 stanzia un milione di euro annui a decorrere dal 2026 per il finanziamento dei Piani triennali, con copertura garantita dalla riduzione del fondo speciale di parte corrente destinato al Ministero dell’istruzione. Il testo include anche le clausole di invarianza degli oneri di finanza pubblica.