Ebola e Mondiali. I Cdc Usa mobilitano 107 milioni di dollari: “Rischio per gli Stati Uniti basso, ma ci prepariamo”

Ebola e Mondiali. I Cdc Usa mobilitano 107 milioni di dollari: “Rischio per gli Stati Uniti basso, ma ci prepariamo”

Ebola e Mondiali. I Cdc Usa mobilitano 107 milioni di dollari: “Rischio per gli Stati Uniti basso, ma ci prepariamo”

L'agenzia sanitaria americana ha aggiornato la situazione del focolaio in Africa centrale: quasi mille casi confermati nella Rdc e 19 a Kampala. Attivato il piano di emergenza per i Mondiali di calcio, con coordinamento tra le 11 città ospitanti.

I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) degli Stati Uniti hanno annunciato lo stanziamento di 107 milioni di dollari in fondi di emergenza per rafforzare la risposta nazionale e internazionale all’epidemia di Ebola in corso nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda.

Il direttore dell’incidente per la risposta all’Ebola dei Cdc, Satish Pillai, ha dichiarato che il focolaio rimane “attivo e molto preoccupante”, con quasi mille casi confermati in 31 zone sanitarie della Rdc e 19 casi a Kampala, Uganda. Si tratta già della terza più grande epidemia di Ebola mai registrata e della diciassettesima nella Rdc dal 1976.

Il personale dei Cdc è attualmente impiegato sul campo, con più di 125 operatori tra Rdc e Uganda. L’agenzia sta lavorando a fianco dei ministeri della Salute locali per rafforzare l’individuazione dei casi, il tracciamento dei contatti, i test di laboratorio e le misure di prevenzione e controllo delle infezioni. Pillai ha sottolineato che “Ebola si trasmette attraverso il contatto diretto con i fluidi corporei di una persona malata o deceduta, non si diffonde per via aerea come il morbillo o l’influenza”. Il rischio per gli Stati Uniti rimane basso grazie alle misure di salute pubblica in atto.

Contemporaneamente, i Cdc hanno attivato una struttura di comando per il monitoraggio sanitario durante i Mondiali di calcio, che si stanno svolgendo negli Stati Uniti. L’incidente manager per la preparazione al Mondiale, Cria Gregory, ha spiegato che l’agenzia ha adottato un approccio basato sul rischio, rafforzando i sistemi di salute pubblica esistenti piuttosto che crearne di nuovi. Vengono tenute telefonate di coordinamento due volte a settimana con i funzionari sanitari delle 11 città ospitanti per discutere di Ebola, morbillo e altre minacce.

La preparazione per il Mondiale è strettamente coordinata con la risposta all’Ebola e con le operazioni sanitarie portuali, garantendo un approccio globale alla protezione della salute pubblica.

19 Giugno 2026

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