Nonostante i progressi compiuti, la sfida rimane ardua: 2,1 miliardi di persone non hanno ancora accesso ad acqua potabile gestita in modo sicuro, di cui 106 milioni bevono direttamente da fiumi, laghi o altre fonti di acqua superficiale.
L’Oms ha pubblicato nuove Linee guida aggiornate per aiutare i Paesi a colmare questo divario in termini di sicurezza, fornendo una base autorevole per il rafforzamento delle normative e degli standard di qualità dell’acqua potabile, dei programmi di sorveglianza e delle pratiche di gestione del rischio.
“L’acqua potabile sicura è fondamentale per la salute, lo sviluppo e i diritti umani”, ha affermato il Dr. Rüdiger Krech, Direttore ai del Dipartimento Ambiente, Cambiamenti Climatici, One Health e Migrazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Queste linee guida aggiornate aiutano i Paesi a concentrare le risorse dove sono più necessarie: prevenire la contaminazione, gestire i rischi prima che diventino una minaccia per la salute e garantire che tutte le persone possano contare su acqua potabile sicura”.
L’edizione aggiornata riflette nuove evidenze, esperienze di implementazione e insegnamenti pratici provenienti da paesi che applicano approcci basati sul rischio per la sicurezza dell’acqua potabile. Include linee guida rafforzate sulla gestione proattiva del rischio di approvvigionamento idrico, sui piccoli impianti idrici, sui rischi microbiologici e su alcuni pericoli chimici.
Quadro normativo per l’acqua potabile sicura Le Linee guida continuano a sottolineare un approccio preventivo e basato sul rischio per garantire la sicurezza dell’acqua potabile, ovvero il quadro di riferimento per l’acqua potabile sicura. Tre i punti cardine: la definizione di obiettivi basati sulla salute che dovrebbero riflettere i rischi prioritari da includere nei regolamenti e negli standard di qualità dell’acqua potabile; la gestione proattiva del rischio delle forniture idriche attraverso la pianificazione della sicurezza idrica; e la sorveglianza indipendente per garantire che la pianificazione della sicurezza idrica sia efficace e che gli obiettivi basati sulla salute siano raggiunti. L’ultimo aggiornamento sottolinea inoltre il ruolo chiave dei governi nel garantire la sicurezza dell’acqua potabile.
Linee guida aggiornate sulla gestione proattiva del rischio. I piani di sicurezza idrica rimangono un elemento centrale dell’approccio raccomandato dall’Oms per la gestione dei rischi legati all’acqua potabile. Le linee guida aggiornate si basano su una vasta esperienza aggiuntiva nell’applicazione dei piani di sicurezza idrica in diversi contesti e tipologie di sistemi. Chiariscono inoltre come le ispezioni sanitarie possano supportare la pianificazione della sicurezza idrica, anche nell’identificazione dei pericoli e nelle attività di monitoraggio e manutenzione, in particolare per i piccoli impianti idrici.
Nuove e aggiornate informazioni sui rischi microbici La contaminazione microbica rimane il rischio più significativo per la sicurezza dell’acqua potabile. Le linee guida aggiornate rafforzano le evidenze e le indicazioni gestionali per tutti gli agenti patogeni contemplati, chiarendo anche il ruolo della trasmissione per via idrica e individuando le potenziali problematiche nelle strutture sanitarie. Sono state inoltre elaborate nuove schede informative sui virus emergenti.
Linee guida aggiornate su determinate sostanze chimiche. La nuova edizione aggiorna anche le informazioni sui pesticidi utilizzati per il controllo dei vettori nell’acqua potabile, in linea con le più recenti linee guida dell’Oms.
La quarta edizione delle Linee guida per la qualità dell’acqua potabile incorpora il primo, il secondo e il terzo addendum e sostituisce le edizioni precedenti delle Linee guida, inclusa la quarta edizione che incorporava il primo e il secondo addendum, pubblicata nel 2022.
Guardando al futuro L’Oms sta avviando un aggiornamento più completo delle Linee guida per la quinta edizione, che include revisioni delle evidenze scientifiche sui contaminanti e sulle problematiche di maggiore rilevanza, come le sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS) e i sottoprodotti della disinfezione (DBP). Questo terzo addendum e il processo di elaborazione della quinta edizione saranno supportati da un’ampia attività di divulgazione, che comprenderà briefing tecnici, webinar, il coinvolgimento dei partner e materiali specifici per i singoli paesi, al fine di favorirne l’adozione nelle politiche, nella regolamentazione e nella pratica.