Eutanasia legale, accesso alla procreazione medicalmente assistita per le donne single e le coppie di donne, libertà di ricerca scientifica sugli embrioni non utilizzati per la fecondazione assistita, aborto senza obbligo di ricovero e responsabilità delle amministrazioni sanitarie sulle liste d’attesa.
Sono alcune delle proposte che l’Associazione Luca Coscioni intende sottoporre a tutte le forze politiche in vista delle prossime elezioni locali, regionali e nazionali, perché entrino nel confronto pubblico e nei programmi elettorali.
L’indirizzo è contenuto nella mozione generale approvata dal XXIII Congresso dell’associazione. Il documento affida alla dirigenza il compito di mettere a disposizione di tutte le forze politiche il patrimonio di iniziative e proposte di riforma elaborato negli anni, con l’obiettivo di promuovere leggi e politiche a tutela dei diritti umani, della libertà di scelta e dell’autodeterminazione personale.
“In vista delle prossime elezioni, chiediamo a tutte le forze politiche di confrontarsi sui diritti e sulle libertà delle persone. Dalla possibilità di scegliere sul fine vita all’accesso alla procreazione medicalmente assistita, dalla libertà di ricerca alla piena applicazione del diritto alla salute, sono questioni che richiedono risposte legislative e responsabilità politiche. Mettiamo a disposizione di tutte le forze in campo il lavoro svolto in questi anni, perché queste proposte possano essere discusse e valutate senza preclusioni ideologiche”, dichiarano Filomena Gallo, segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, e Marco Cappato, tesoriere dell’associazione.
Nove le aree di intervento individuate per il 2027.
Sull’eutanasia, l’associazione intende proseguire le iniziative a livello nazionale, locale ed europeo per ampliare le tutele della libertà di scelta delle persone nelle fasi finali della vita.
Sulla procreazione medicalmente assistita, la campagna «PMA per tutte» punta a rendere l’accesso alle tecniche di fecondazione assistita burocraticamente ed economicamente sostenibile per le donne single e per quelle in coppia con altre donne.
Per la libertà di ricerca scientifica, l’obiettivo è legalizzare la ricerca sulle blastocisti non utilizzate per la procreazione medicalmente assistita, ma potenzialmente utili agli studi sulle cellule staminali embrionali, e garantire l’accesso alle cosiddette terapie orfane per le malattie rare.
In materia di aborto, l’associazione chiede di consentire l’interruzione volontaria di gravidanza senza obbligo di ricovero, di garantire la disponibilità di dati affidabili sull’applicazione della legge e di assicurarne la piena attuazione su tutto il territorio nazionale.
Sulle liste d’attesa, la proposta è individuare meccanismi di trasparenza e responsabilizzazione delle amministrazioni sanitarie locali, affinché sia garantito il pieno godimento del diritto alla salute.
Per i diritti delle persone con disabilità, l’obiettivo è promuovere la piena applicazione delle normative vigenti e il rispetto degli obblighi internazionali assunti dall’Italia con la ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.
La campagna sulle terapie psichedeliche mira a consentire anche in Italia l’uso compassionevole o l’accesso espanso a molecole psicoattive per diverse patologie o condizioni, in associazione a percorsi psicoterapeutici.
Sul fronte della salute mentale, l’associazione punta a promuovere percorsi di cura adeguati, rispettosi e dignitosi, a partire da un profondo rinnovamento delle strutture territoriali.
Infine, per la salute in carcere, chiede che i servizi socio-sanitari siano garantiti anche alle persone detenute dalle amministrazioni competenti.