Specializzandi. Carrozza: “Le Regioni ne chiedono 8mila ma il Governo ha soldi per formarne solo 2mila”

Specializzandi. Carrozza: “Le Regioni ne chiedono 8mila ma il Governo ha soldi per formarne solo 2mila”

Specializzandi. Carrozza: “Le Regioni ne chiedono 8mila ma il Governo ha soldi per formarne solo 2mila”
Lo ha detto il ministro dell’Istruzione nel corso del question time alla Camera. L’Esecutivo però sta cercando fondi, in primis in Europa, successivamente c’è la razionalizzazione operata con il decreto 104/2013 e se questo non dovesse bastare il governo potrebbe chiedere al Parlamento interventi normativi.

Le regioni chiedono 8mila borse per formare i medici ma il Governo, attraverso il ministro Maria Chiara Carrozza, durante il question time a Montecitorio, risponde, con tutta franchezza a due interrogazioni sulla formazione medica che non ci sono i fondi. O meglio i fondi ci sono ma per formarne solo 2mila.
 
L’esecutivo, ha spiegato la ministra, però ha a cuore il problema, dimostrazione il recentemente decreto 104/2013 (che ha riformato la disciplina delle scuole di specializzazione medica), e sta cercando risorse ulteriori. Due al momento sono le ipotesi allo studio di Palazzo Chigi. La prima: “Destinare alla formazione parte dei fondi comunitari per la coesione 2014-2020. Questa destinazione potrebbe essere coerente con l’utilizzo stesso dei fondi”.
La seconda, che come ha spiegato la stessa Carrozza è di prospettiva, passa attraverso “il decreto 104 e le disposizioni contenute che consentono di ridurre la durata dei corsi di formazione generando dunque un  risparmio utile a finanziare nuovi contratti di formazione specialistica”.
 
 
“Il tema della formazione specialistica dei medici – ha detto Carrozza alla Camera – è ben presenta al governo che vi è intervenuto recentemente con il decreto 104/2013, ed è impegnato nel reperimento di risorse adeguate. Il fabbisogno di medici specialistici da formare è determinato ogni tre anni dalle regioni e dalle province autonome che lo comunicano al ministero della Salute e al ministero dell’Istruzione e Università. È alle regioni dunque che spetta per legge la rilevazione del fabbisogno di medici specialistici. Il ministro della Salute di concerto con l’Economia e il Miur, sentita la conferenza Stato-regioni provvede alla determinazione del numero complessivo degli specializzandi da formare ogni anno”.
 
“Il ministero dell’istruzione – ha aggiunto la Ministra – sulla base del numero complessivo determina i posti da assegnare a ciascuna scuola di specializzazione è ovvio che il numero di medici specializzandi dipende dalla disponibilità di risorse finanziarie che purtroppo risente della difficile situazione della finanza pubblica. Il numero di contratti di specializzazione è stato ridotto negli ultimi anni dai 5mila contratti attivati nell’AA 2011-2012 ai 4500 attivati per l’AA 2012-2013. Al momento la previsione per l’anno accademico 2013-2014 è di circa 2000 contratti salvo nuovi stanziamenti. Si tratta di un numero insufficiente e il governo è impegnato nel reperimento di risorse ulteriori per aumentarlo”.
 
In che modo? “Ulteriori risorse per i contratti – secondo Carrozza – potranno derivare dall’uso di fondi europei e in prospettiva con la razionalizzazione del decreto 104/2013. Qualora non fosse sufficiente il governo non mancherà di cercare soluzioni alternative. Anche ulteriori interventi normativi necessari al Parlamento”.
 
I due parlamentari interroganti, Gian Luigi Gigli di Scelta Civica, e Raffaele Calabrò parzialmente soddisfatti della risposta hanno fatto presente alla ministra che la Camera ha in agenda l’approvazione della legge di Stabilità che potrebbe essere usata per trovare i fondi necessari alla formazione medica. 

04 Dicembre 2013

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