Caos San Camillo. Se “pagare” di più per avere le stesse prestazioni diventa un successo gestionale

Caos San Camillo. Se “pagare” di più per avere le stesse prestazioni diventa un successo gestionale

Caos San Camillo. Se “pagare” di più per avere le stesse prestazioni diventa un successo gestionale

Gentile direttore,
l’intervento del dott. Chilelli merita alcune precisazioni. Concordo col giudizio molto positivo relativo alla rapidità di intervento del personale del PS che consente di realizzare un’ottima performance con un tempo di attesa per visita medica dei codici gialli pari a 10 minuti. La professionalità e la disponibilità di chi lavora in PS non sono mai state in discussione ed è grazie ai medici, agli infermieri e ai tecnici che anche nel “caos” si riesce a produrre salute. Il problema inizia dopo la visita e dopo la stabilizzazione clinica quando manca il posto letto nei reparti e comincia una lunghissima attesa nelle condizioni di grande disagio che tutti conoscono.
 
L’encomiabile disponibilità e rapidità del personale, non attribuibili a meriti di altri, non ha trovato però riscontro nei tempi decisionali della Direzione costantemente sollecitata a intervenire già nel 2011.
 
Solo adesso, dopo tre lunghissimi anni di inerzia gestionale, sull’onda del recente clamore mediatico, prendiamo atto dei primi provvedimenti  organizzativi formalizzati con nota della Direzione aziendale e sanitaria e citati nell’articolo del dott.Chilelli.
 
È questa la tempestività che si richiede a chi dirige una grande Azienda ospedaliera?
 
Ancora, credo siano doverose alcune precisazioni per quanto riguarda i dati forniti sul bilancio aziendale. Il disavanzo del 2010, come risulta dalla delibera 750 del 7 luglio 2011, è stato di  circa 169 milioni e non di 193,5 milioni come riportato nell’articolo. E mi auguro poi che non si realizzi l'ipotesi prevista di un disavanzo di bilancio per il 2014 di "soli" 128 milioni! Sarebbe un peggioramento rispetto al disavanzo di 125 milioni registrato nel 2012 (delibera 816 del 5 luglio 2013).
Non ritorno su analisi già esposte in passato, ricordo solo che la riduzione del disavanzo di bilancio nel 2012 si è realizzata grazie ad una valorizzazione più favorevole degli ammortamenti, e grazie ad un "aiutino" della Regione: l’aumento, a parità di volumi di produzione, del contributo regionale. 
È questo un successo gestionale?
 
Bruno Schiavo
Segretario Anaao Assomed
San Camillo Forlanini

28 Gennaio 2014

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