Napolitano: “Nessun braccio di ferro”. Ma riforme urgenti
“Vi ringrazio per la pazienza e il lavoro, ormai avete imparato che bisogna essere pazienti in queste circostanze.
Il governo che vi è stato presentato poc'anzi presenta così ampi caratteri di novità da spiegare ad abundantiam il tempo che è stato richiesto per definirne la composizione.
Come ben sapete la responsabilità delle proposte è prerogativa costituzionale del Presidente del Consiglio e tale prerogativa è stata ovviamente rispettata in modo pieno, in un clima di serena collaborazione istituzionale. Direi che l'impronta del Presidente Matteo Renzi, che è chiamato a guidare il governo, risulta evidente nei molti nomi nuovi chiamati ad assumere per la prima volta il ruolo di Ministri della Repubblica. E il clima di collaborazione istituzionale di cui ho parlato si è rispecchiato, come sempre nella prassi repubblicana, in ripetuti scambi di opinioni e di consigli tra il Presidente incaricato e il Presidente della Repubblica. Le due ore e mezzo di oggi sono state anche, però, due ore e mezzo non di incontro tra me e il Presidente incaricato ma di lavoro parallelo : io ho fatto un po' del mio lavoro di routine e il Presidente del Consiglio ha completato consultazioni per poter definire la composizione del Consiglio dei Ministri.
Vorrei assicurare – mi dispiace deluderli – i cultori di ricostruzioni giornalistiche a tinte forti che il mio braccio non è stato sottoposto, né l'altro ieri né oggi, ad alcuna prova di ferro; mi trovate, spero, in buone condizioni. Condivido profondamente l'accento che è stato posto dal Presidente Renzi sulla esigenza – e lo ha posto in modo drammatico – di adottare in tempi brevi le riforme strutturali per le istituzioni e per l'economia e il lavoro che non possono ulteriormente attendere. E perché in questo senso si procedesse superando molti, lunghi anni di esitazioni e di contraddizioni. Io mi sono, come sapete, speso in tutto l'arco della mia presidenza : confido che veramente non si perda quest'occasione, perché non possiamo concederci il lusso di perderla.
In questo spirito rivolgo il mio più caloroso augurio al Presidente del Consiglio e al nuovo governo, domani procederemo al giuramento. E colgo l'occasione per associarmi alle parole di Matteo Renzi per Enrico Letta al quale desidero personalmente rinnovare il mio sentimento di stima, di fiducia e di gratitudine, sicuro che nel Parlamento e in ogni altra istanza appropriata continuerà a dare un contributo importante nell'interesse del Paese e dell'Europa”.
21 Febbraio 2014
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