Farmaci buoni ma non usati. A Roma se ne potrebbero recuperare ogni anno 428 mila, per un valore di 5,5 mln di euro

Farmaci buoni ma non usati. A Roma se ne potrebbero recuperare ogni anno 428 mila, per un valore di 5,5 mln di euro

Farmaci buoni ma non usati. A Roma se ne potrebbero recuperare ogni anno 428 mila, per un valore di 5,5 mln di euro
La stima arriva dalla Fondazione Banco Farmaceutico che, in un anno di sperimentazione in sole 43 farmacie della Capitale, ha raccolto 23 mila confezioni di medicinali per un valore di 300 mila euro. “Il recupero di farmaci non scaduti ma non utilizzati rappresenta una risposta concreta alla povertà”.

In poco più di un anno, grazie all’iniziativa pilota lanciata dalla Fondazione Banco Farmaceutico, a Roma è stato possibile reperire 23 mila confezioni di medicinali non scaduti, che erano conservati nelle case dei cittadini romani che però non ne avevano più bisogno: 23 mila farmaci per un valore 300 mila euro, coinvolgendo solo 43 farmacie sulle 800 presenti nella Capitale. Facendo una proiezione sulla possibilità di estendere il progetto a tutte le farmacie romane, la Fondazione stima che in un solo anno si potrebbero raccogliere 428 mila farmaci per un valore di 5,5 milioni di euro.
 
Sono questi i dati presentati dalla Fondazione Banco Farmaceutico onlus in occasione della prima edizione di Cittadinanza in festa svolta a Spoleto dal 2 al 4 maggio 2014 e dedicata al tema dello spreco e al lancio di SPRE K.O., campagna promossa da Cittadinanzattiva e CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, per informare e sensibilizzare i cittadini sul tema della lotta allo spreco.

“Il progetto del recupero dei farmaci validi – spiega la Fondazione – è partito anche nelle città di Milano, Torino e Varese da qualche mese dopo quello pilota avviato nella Capitale grazie all’accordo Banco Farmaceutico, Roma Capitale, Farmacap e AMA che ha permesso ai cittadini di portare nelle 43 farmacie comunali i medicinali non più utilizzati. Una nuova iniziativa che si aggiunge alla Giornata nazionale di Raccolta e alle donazioni da parte delle aziende farmaceutiche”.

Secondo i dati presentati dalla Fondazione, ad esempio, a Roma il fabbisogno di farmaci solo nei primi mesi del 2014, è di 100 mila confezioni di medicinali da destinare alle famiglie e agli anziani in difficoltà economica che non riescono più ad acquistare i farmaci nemmeno quelli con prescrizione medica e che chiedono aiuti ai 13 enti assistenziali che sono convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico tra i quali la comunità di Sant’Egidio, il Centro Astalli, il comitato provinciale della Croce Rossa Italiana, l’Isola dell’Amore Fraterno, Medici Per I Diritti Umani e Medicina Solidale.

Con la Giornata Nazionale di raccolta sono stati recuperati 13.500 farmaci, mentre in totale sono state raccolte 36.500 confezioni di medicinali, su un fabbisogno di 100 mila (il 36% della richiesta).

“Se si considera il progetto dei farmaci non scaduti a pieno regime potrà dare una piena risposta al fabbisogno di medicinali nella Capitale. Questo modello può essere esportato in tutte le città italiane attraverso il recupero/riciclo di medicinali ancora validi che altrimenti andrebbero in discarica incidendo anche sul costo dello smaltimento dei rifiuti speciali”, sottolinea la Fondazione.

Dai dati raccolti, infatti, emerge che in un anno 1 abitante produce in media 1,066 kg di farmaci da smaltire. “Poiché il costo di smaltimento è di 1,5 €/Kg, significa che 57.000.000 di italiani producono 60.800.000 kg di rifiuti speciali che si smaltiscono con un costo di 91.200.000 che, con il recupero dei farmaci non scaduti, potrebbero essere risparmiati”.

05 Maggio 2014

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