Questione Ipasvi. Silvestro scrisse al Ministero di non ritenere la ‘trasparenza’ applicabile alla Federazione

Questione Ipasvi. Silvestro scrisse al Ministero di non ritenere la ‘trasparenza’ applicabile alla Federazione

Questione Ipasvi. Silvestro scrisse al Ministero di non ritenere la ‘trasparenza’ applicabile alla Federazione

Gentile direttore,
in merito alla questione trasparenza dei Collegi Ipasvi, sono giunti alla nostra attenzione alcuni documenti che intendiamo condividere per chiarire le posizioni sul dibattito pubblico che si sta svolgendo non solo nei quotidiani on line ma anche nella carta stampata e, a quanto pare, nelle aule parlamentari.
Nell’intervista rilasciata a QS la Silvestro affermava di essere in attesa “di una indicazione in merito da parte del Ministero della salute che è il nostro ministero vigilante. Il ministero si era riservato un periodo di riflessione a seguito dell’invio da parte del CUP del parere 'pro veritate' dell’emerito Presidente della Corte costituzionale Alberto Capotosti. (…) L’idea del Comitato centrale, comunque, è quella di predisporre la sezione 'Trasparenza' da inserire sul sito Istituzionale, darne il format ai collegi provinciali e quindi renderla operativa non oltre l’autunno”.

Dai documenti apprendiamo invece che:
1. la volontà espressa dall’Ipasvi al Ministero è quella di non voler applicare la “Trasparenza”;
2. il Ministero ha già risposto di non condividere la posizione espressa dai Collegi/ordini afferenti al CUP attraverso il parere pro veritate: “Non si può, tuttavia, sottacere che, da una prima lettura dell’autorevolissimo parere, appare una ricostruzione della natura degli ordini professionali, dalla quale discendono in buona parte le successive argomentazioni, in cui il carattere associativo sembra prevalere su quello di garante degli interessi dell’utenza. Tale presupposto, almeno per il settore, sanitario, non pare condivisibile, avuto riguardo alla tradizione di tutela della salute dei cittadini da sempre rivendicata dagli Ordini e Collegi delle professioni sanitarie.”

Forse anche il caso Gostinelli è espressione del ruolo preminentemente di “carattere associativo” di cui il Ministero parla, perché la collega non aveva leso nessun cittadino o assistito ma aveva solo sollevato delle critiche che, sempre più, si evidenziano fondate.
Sarebbe bene che il Ministro Lorenzin tutelasse il ruolo costituzionale degli Ordini/Collegi altrimenti non avrebbero senso d’esistere. La nostra professione esiste per i cittadini e non per noi stessi.
 
Infine, per correttezza d'informazione, volevo far notare che qualche collegio (dopo una breve ricerca in internet) ha la sezione trasparenza ben fornita (Ipasvi Lucca).

 
Dr. Andrea Bottega
Segretario Nazionale Nursind 

29 Luglio 2014

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