La somministrazione di farmaci rientra da sempre nelle competenze dell’infermiere

La somministrazione di farmaci rientra da sempre nelle competenze dell’infermiere

La somministrazione di farmaci rientra da sempre nelle competenze dell’infermiere

Gentile Direttore,
ho letto con grande interesse l’articolo a firma di Luca Benci sulla recente sentenza del Tribunale di Taranto, trattandosi di distinte responsabilità professionali di infermiere e medico (in questo caso anestesista rianimatore) nelle eventualità di errore nella modalità di somministrazione di farmaci.
Mi pare che il ragionamento sulla sentenza, in generale, segua una logica in larghissima parte condivisibile, pur se la locuzione “portatrice di cateterino peridurale” (tralasciando il diminutivo di vari materiali e strumenti di uso sanitario, che sarebbe da evitare per varie ragioni) è fuorviante, in quanto la tecnica anestesiologica utilizzata nel caso specifico, correttamente riportata più avanti come in sentenza, era invece quella denominata “blocco del plesso lombare”.

Assolutamente pertinente, comunque, appare l’osservazione sull’opportunità di approfondire quali siano i “processi pubblici di accreditamento che permettono a determinate strutture il funzionamento pur in carenza di personale o di personale qualificato”, in riferimento al mancato utilizzo di uno strumento particolare, la cosiddetta “pompa elastomerica”, che avrebbe probabilmente potuto ridurre i rischi di incidente a condizione di poter disporre di adeguate risorse aziendali, umane e non solo.

Non altrettanto fondata, invece, appare una generalizzazione, in base alla quale “gli errori degli infermieri restano ben al di fuori dell’ambito dei fattori di rischio prevedibili e dominabili da parte dell’anestesista“, essendo tale conclusione alterata rispetto a quella originale riportata in sentenza, che invece recita: “Quanto alla specifica colpa della infermiera professionale … è evidente che essa resta ben al di fuori dell’ambito dei fattori di rischio prevedibili e dominabili da parte dell’anestesista”.

Del tutto corretta, invece, è l’affermazione che in base a tale sentenza “L’infermiere risponde, quindi, della propria attività”. Della propria, per l’appunto, e non di quella connessa ad attività che infermieristiche non sono, e che in base alla cosiddetta “implementazione delle competenze” si vorrebbero legittimare. Del resto, la somministrazione di farmaci rientra da sempre nelle competenze dell’Infermiere, come atto conseguente alla prescrizione medica, esattamente come è accaduto nel caso di specie. Perciò, è evidente che la sentenza in questione altro non è che un piccolo passo di coerenza per la giurisprudenza, ma non è affatto quel passo da gigante che a qualcuno potrebbe convenire far apparire.
 

Alessandro Vergallo (presidente nazionale Aaroi-Emac)

23 Settembre 2014

© Riproduzione riservata

“Oltre lo Sguardo”, un documento scientifico, non ideologico
“Oltre lo Sguardo”, un documento scientifico, non ideologico

Gentile Direttore,la pubblicazione della Guida “Oltre lo Sguardo”, frutto del lavoro congiunto di una commissione di esperti della Società Italiana di Pediatria (SIP) e dell'Associazione Culturale Pediatri (ACP), ha suscitato...

Dalle Case di Comunità alla vera presa in carico: cosa manca alla riforma
Dalle Case di Comunità alla vera presa in carico: cosa manca alla riforma

Gentile Direttore,le Case di Comunità, finanziate dal PNRR e previste dal DM 77, dovevano rappresentare la svolta della sanità territoriale italiana. Dopo la pandemia e anni di progressivo abbandono del...

Il patrimonio non è un bancomat: i bilanci delle RSA si risanano con rette congrue e costi governati
Il patrimonio non è un bancomat: i bilanci delle RSA si risanano con rette congrue e costi governati

Gentile Direttore,la notizia arriva da Milano, ma parla a tutto il Paese. Un'azienda pubblica di servizi alla persona, l’ASP Golgi-Radaelli, ha riportato in pareggio il proprio bilancio vendendo i gioielli...

Il disilluso TSRM italiano: in contrasto perenne tra ideale e reale
Il disilluso TSRM italiano: in contrasto perenne tra ideale e reale

Gentile Direttore,raccolgo l’invito alla riflessione lanciato dalle pagine del Suo giornale in merito alla petizione promossa dal Presidente della FNO TSRM e PSTRP, il Dott. Diego Catania, per il superamento...