Farmaci equivalenti. Assogenerici: “Irrazionale applicare il meccanismo del payback”

Farmaci equivalenti. Assogenerici: “Irrazionale applicare il meccanismo del payback”

Farmaci equivalenti. Assogenerici: “Irrazionale applicare il meccanismo del payback”
Francesco Colantuoni, vicepresidente dell'associazione, commenta i dati di ripiano della spesa farmaceutica ospedaliera 2013. "Anche il comparto fuori brevetto è chiamato alla restituzione attraverso il pay back nonostante gli acquisti di equivalenti abbiano contribuito in maniera determinate al contenimento di questa parte della spesa rispetto al 2012".

La pubblicazione dei dati di ripiano della spesa farmaceutica ospedaliera 2013 ripropone tutta l’irrazionalità del meccanismo del payback applicato ai produttori di farmaci equivalenti. Francesco Colantuoni, vicepresidente di Assogenerici, esprime così tutte le sue perplessità sulle dinamiche del settore.

“Un meccanismo, introdotto dalla Legge 135/2012 – osserva – che penalizza in modo insopportabile il comparto dei farmaci a brevetto scaduto. I generici vengono acquistati esclusivamente attraverso il meccanismo delle gare che, come spesso si dimentica, si basano sul criterio del minor prezzo, che non viene stabilito da chi vende, ma da chi compra”.

Nel momento in cui i produttori di questi farmaci si aggiudicano una gara, sottolinea Colantuoni, “hanno quindi già fatto risparmiare il Servizio sanitario nazionale. Se la spesa complessiva supera il tetto, come nel 2013, anche il comparto fuori brevetto è chiamato alla restituzione attraverso il pay back nonostante gli acquisti di equivalenti abbiano contribuito in maniera determinate al contenimento di questa parte della spesa rispetto al 2012. Ma non basta: ci troviamo ogni anno a restituire somme che ancora non abbiamo incassato, visti i cronici ritardi nei pagamenti”.
 
E in alcune regioni, a nove mesi dalla chiusura del 2013 le forniture non sono state saldate. “Se si aggiunge che la legge stabilisce che non è possibile interrompere le forniture alle strutture ospedaliere in vigenza di contratto anche a fronte della più ostinata morosità, c’è da domandarsi se la vendita di generici in ospedale in Italia sia un modello di attività proponibile”.

Le aziende di AssoGenerici ritengono quindi fondamentale “che i farmaci fuori brevetto vengano esclusi dal meccanismo del payback sulla spesa ospedaliera, e intendono mettere in atto tutte le possibili azioni per contrastare una norma che nel tempo potrebbe portare, come di fatto in alcuni casi già accade, alla scomparsa della concorrenza con il ritorno del monopolio. Un intervento del legislatore – conclude Colantuoni – nel caso specifico sarebbe quanto mai auspicabile”.
 

03 Ottobre 2014

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