Caro Locatelli, rispettiamo la riforma Madia: ora tocca a noi giovani

Caro Locatelli, rispettiamo la riforma Madia: ora tocca a noi giovani

Caro Locatelli, rispettiamo la riforma Madia: ora tocca a noi giovani

Gentile Direttore,
mi perdoni se le scrivo abusando della sua ospitalità, ma vorrei attraverso queste righe manifestare il mio disappunto di fronte alle parole espresse in un’intervista al TG1 da Walter Locatelli (vedi video a fondo pagina), Dg dell'Asl di Milano e vice presidente della Fiaso. Secondo Locatelli i dirigenti in pensione nel campo della sanità dovrebbero poter continuare ad esercitare a differenza di quello che dice la riforma Madia. Secondo l’intervistato questo potrebbe essere possibile tramite una norma che nel periodo di esercizio blocchi il pagamento della pensione. Insomma, a rigor di logica è tutto corretto. Invece, mi permetta Direttore di dirle che sarebbe l’ennesima pagliacciata tutta italiana.
 
Ma certo Direttore, dovremmo permettere a lor signori di esercitare ancora la professione, in nome di una presunta esperienza e competenza che andrebbe perduta. Quella competenza che ha portato al baratro il Paese? Quella sapienza che ha trasformato la classe dirigente italiana in una massa di questuanti? O ancora quelle intelligenze umane, tanto grandi da aver trascurato la ricerca, le tecnologie e la banda larga, forse solo perché non sapevano cosa fossero?

Dovremmo permetterglielo perché rinuncerebbero alla pensione (ma chi ci crede), e non farebbero male a nessuno. E sì certo, trasformiamo i nostri ospedali in riserve indiane, in tribù patriarcali che odorano di naftalina e perché no, dai, diamo l’ultimo giochino a questi visionari devastatori dello Stato. Infine, qualcuno potrebbe argomentarmi che una nuova classe dirigente non esiste ed è impreparata. A me pare che i giovani Ministri in carica stiano dimostrando esattamente il contrario.

Ora tocca a noi per la miseria. Siamo stufi di trovarci davanti persone che hanno perso il senso e il tempo di questa vita. Tocca a noi. Direttore ho pensato per ore ad un solo valido motivo per mandare a quel paese la legge Madia e permettere a lor signori di poter esercitare la loro infinita saggezza. Sa cosa ho scoperto? Che un motivo c’è: salvare poveri e innocenti nipoti da nonni troppo noiosi.

Claudio Foroncelli Nicolao
Giovane cittadino italiano 
 

18 Marzo 2015

© Riproduzione riservata

Misurare i bisogni sì, ma anche il valore di chi cura
Misurare i bisogni sì, ma anche il valore di chi cura

Gentile Direttore,abbiamo letto con attenzione la lettera del Presidente della Commissione Sanità del Senato, Francesco Zaffini, e raccogliamo volentieri la sfida che lancia: smettere di litigare sui decimali del Pil...

Smettere di fumare non può essere una questione di fortuna: garantiamo a tutti il diritto alle cure
Smettere di fumare non può essere una questione di fortuna: garantiamo a tutti il diritto alle cure

Gentile Direttore, ogni anno il tabagismo provoca circa 90mila morti in Italia, ma l’accesso ai trattamenti resta disomogeneo. La nostra survey nazionale dimostra che servizi e competenze esistono, soprattutto nei...

Chemsex, riduzione del danno e consumo controllato
Chemsex, riduzione del danno e consumo controllato

Gentile Direttore,già a luglio l’ECDC e l’OMS avevano rilasciato una guida sui rischi sanitari legati anche al Chemsex, che in Italia è ancora sottovalutato e poco gestito dai servizi delle...

Fuga dal sistema, disincanto e burnout
Fuga dal sistema, disincanto e burnout

Gentile Direttore,pur condividendo l'analisi di fondo sul progressivo e inevitabile venir meno del senso di appartenenza della dirigenza medica — a fronte di una voce sistematicamente inascoltata dalla politica e...