Il primo problema per noi giovani medici? Il lavoro!

Il primo problema per noi giovani medici? Il lavoro!

Il primo problema per noi giovani medici? Il lavoro!

Gentile Direttore,
le chiederei cortesemente di accogliere nella sua rubrica la nostra lettera in risposta ai preziosi contributi del Dr. Cassi, pubblicati sul giornale di ieri.
 
Caro Dr. Cassi,
siamo studenti che da poco hanno costituito una commissione all’interno dell’Omceo di Cuneo, siamo per ora i primi in Italia e la nostra speranza è che gli altri Ordini provinciali facciano lo stesso. È fondamentale che ci sia un cambiamento, e tale cambiamento, come lei sostiene, deve avvenire a più livelli, anche partendo dal basso, quale quello dello studente che si sta cimentando da poco ad occuparsi dei malati e delle malattie.
 
Lei giustamente sottolinea che le nuove generazioni saranno quelle che pagheranno il prezzo più alto in assoluto per questa situazione di stallo, ed effettivamente pare assurdo che le stesse non sostengano il cambiamento. Lei ha pienamente ragione, stupisce anche noi che i maggiori rumori, tumulti e sommosse, siano stati indirizzati per ottenere maggiori posti in specialità, senza considerare che finita la specialità, il giovane medico non avrà comunque lavoro! Quindi nell’ormai famoso limbo lavorativo ci saranno sia medici abilitati senza specialità che medici specializzati, che pur di far qualcosa accetteranno contratti atipici, stipendi da fame e demansionamenti.
Inoltre vi è la questione che non si può, per ora, pubblicizzare la propria attività.
 
Credo quindi che sia ora che tutti i giovani medici, studenti e aspiranti medici, prendano coscienza che dinnanzi a loro non ci sarà più una prospettiva rosea e quindi è ora che qualcosa cambi già da oggi. Il tempo della cura del proprio orticello è finito, perché non c’è più, e il Prof. Cavicchi, con i suoi preziosi contributi, si dimentica che, perché avvenga un cambio di passo o una coevoluzione, ci deve essere anche il lavoro! Egli, tempo fa, propose un’agitazione collettiva e non aveva tutti i torti.
 
Eleonora Franzini Tibaldeo
Commissione Studenti Omceo Cuneo

11 Aprile 2015

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