Ebola. Nature pubblica la descrizione dell’evoluzione genica del virus. Ecco l’analisi temporale e spaziale dell’epidemia

Ebola. Nature pubblica la descrizione dell’evoluzione genica del virus. Ecco l’analisi temporale e spaziale dell’epidemia

Ebola. Nature pubblica la descrizione dell’evoluzione genica del virus. Ecco l’analisi temporale e spaziale dell’epidemia
In tutto 179 i campioni sequenziati dal laboratorio mobile europeo. I risultati confermano che la EBOV dalla Guinea si è trasferita in Sierra Leone nel mese di aprile-inizio di maggio. I virus della variante Guinea/Sierra Leone si sono poi mescolati a giugno-luglio 2014. Il virus si è poi evoluto in maniera indipendente all'interno della Giunea. LO STUDIO

Nature ha pubblicato ieri sera l’analisi temporale e spaziale dell’epidemia 2014-15 del virus Ebola. Il lavoro porta la firma di 8 ricercatori dell’Istituto Spallanzani, tra gli altri autori ed esperti del consorzio internazionale. “L’Africa occidentale sta assistendo alla più grande epidemia da virus Ebola (EBOV) della storia. Fino ad oggi si sono registrati 27,013 casi e 11,134 morti…”, sono le prime righe dell’articolo che dà subito la dimensione dell’evento. Si sapeva che il contagio era iniziato a dicembre 2013 per la trasmissione da un pipistrello ad un bambino di 2 anni, ma non era chiaro come si fosse poi diffuso in tutta la Guinea, la Sierra Leone e la Liberia ed in questi paesi è molto difficile, se non impossibile, avere dati epidemiologici attendibili.
 
Lo studio descrive l’evoluzione genica del virus Ebola nell’epidemia che ha registrato più varianti e sottovarianti. “Otto nomi dell’Istituto Spallanzani sono un grandissimo successo e sono il risultato di un eccellente lavoro svolto in Italia e sul campo, della enorme 'macchina bellica' messa in moto, della capacità di competere a livello europeo, oltre che un grande riconoscimento dell'Istituto. Grazie della eccezionale collaborazione", ha scritto Giuseppe Ippolito, direttore scientifico INMI agli autori del lavoro”.

179 campioni di pazienti sono stati analizzati e sequenziati dal laboratorio Mobile Europeo, è stato così possibile descrivere la storia epidemiologica ed evoluzionistica dell'epidemia da marzo 2014 a gennaio 2015. I risultati confermano che la EBOV dalla Guinea si è trasferita in Sierra Leone, con molta probabilità nel mese di aprile-inizio di maggio. I virus della variante Guinea/Sierra Leone si sono poi mescolati intorno a giugno-luglio 2014. Le sequenze virali dei campioni di agosto, settembre e ottobre 2014 indicano poi che il virus è evoluto in maniera indipendente all'interno della Guinea. Tali dati, utilizzati in combinazione con quelli epidemiologici forniscono uno spaccato senza precedenti sull'evoluzione sull’epidemia di febbre emorragica virale ancora in corso, oltre a consentire di verificare a posteriori l'efficacia delle misure di controllo adottate.
 
Ricordiamo che l’Istituto Spallanzani sin da Marzo 2014 ha contribuito all’allestimento di un laboratorio mobile di alto biocontenimento (BSL4) finanziato dalla Commissione Europea (DEVCO) in Guinea Conacry. Tale laboratorio è un concentrato di tecnologie per poter manipolare in condizioni di emergenza virus altamente pericolosi e si basa sulla capacità di virologi esperti appositamente selezionati e formati, per lavorare insieme in situazioni disagiate, come quelle africane e in corso di epidemie.
 
“Mi associo a Ippolito nel ringraziare e tutto l’Istituto per il grande lavoro svolto – sottolinea Marta Branca, Commissario Straordinario INMI-IFO – orgoglio della regione Lazio, del Ministero della Salute e dell’OMS”. 

18 Giugno 2015

© Riproduzione riservata

Aifa: dal nuovo prontuario all’accesso ai farmaci: ecco gli obiettivi per il 2026
Aifa: dal nuovo prontuario all’accesso ai farmaci: ecco gli obiettivi per il 2026

Arriva il Programma di attività 2026 dell’Agenzia italiana del farmaco che mette nero su bianco le priorità che guideranno l’azione dell’ente nel corso dell’anno: sicurezza dei medicinali, accesso uniforme alle...

Fogli illustrativi cartacei e digitali dei medicinali: perché l’approccio dell’Italia è importante per la sicurezza dei pazienti
Fogli illustrativi cartacei e digitali dei medicinali: perché l’approccio dell’Italia è importante per la sicurezza dei pazienti

La digitalizzazione delle informazioni sui medicinali sta entrando in una fase decisiva in tutta Europa, imponendo alle autorità regolatorie una scelta tutt’altro che banale: innovare senza compromettere l’accesso alle informazioni...

One Health. L’approccio sempre più parte delle strategie dei Paesi europei e del Mediterraneo, ma ancora ostacoli alla piena applicazione
One Health. L’approccio sempre più parte delle strategie dei Paesi europei e del Mediterraneo, ma ancora ostacoli alla piena applicazione

In Europa e nei Paesi del Mediterraneo l’approccio “One Health” sta diventando parte delle strategie per garantire la salute pubblica, ma rimangono difficoltà e limiti da superare. A fare il...

Psoriasi, terapie efficaci ma accesso e aderenza restano una sfida: i dati dell’Open Day di Fondazione Onda ETS
Psoriasi, terapie efficaci ma accesso e aderenza restano una sfida: i dati dell’Open Day di Fondazione Onda ETS

97 strutture sanitarie coinvolte su tutto il territorio nazionale, oltre 750 visite e consulenze dermatologiche, momenti informativi rivolti alla cittadinanza, dirette social e info point presidiati da personale specializzato. Sono...