Infermieri. L’Ipasvi nazionale l’aveva sospeso per un mese. Ma ministero dà ragione a Muttillo e revoca tutto

Infermieri. L’Ipasvi nazionale l’aveva sospeso per un mese. Ma ministero dà ragione a Muttillo e revoca tutto

Infermieri. L’Ipasvi nazionale l’aveva sospeso per un mese. Ma ministero dà ragione a Muttillo e revoca tutto
Accolto il ricorso di Giovanni Muttillo, presidente Ipasvi Milano, Lodi, Monza e Brianza, contro la Federazione Ipasvi, all’epoca presieduta da Annalisa Silvestro, che gli aveva commutato una sospensione di un mese a seguito delle critiche sollevate dal presidente lombardo sulla gestione federale dell’affaire nuove competenze. Ma il ministero ha annullato tutto e riconosciuto le ragioni di Muttillo

Il 16 giugno 2015 la Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie (CCEPS) del Ministero della Salute ha notificato la decisione n. 77 del 15/12/2014 relativa al ricorso proposto dal dottor Giovanni Muttillo, Presidente del Collegio IPASVI Milano-Lodi-Monza e Brianza, contro la sanzione disciplinare della sospensione dalle attività professionali e istituzionali per un mese, comminata nella seduta del 10/01/2014 dal Comitato Centrale della Federazione Nazionale Collegi IPASVI.
 
La sanzione quindi è stata annullata. Il procedimento disciplinare è nato perché nella seduta del Consiglio Nazionale della Federazione Collegi IPASVI del 18 maggio 2012, il dottor Muttillo aveva manifestato, come richiesto dal suo ruolo istituzionale di rappresentante di 24.000 infermieri, perplessità rispetto alla non tempestiva, secondo la sua opinione, diffusione ai Collegi provinciali del documento intitolato “Prima bozza documento rapporto medico-infermiere e evoluzione professioni sanitarie”, relativo al tema dello sviluppo delle competenze.
 
Si è trattato di un procedimento disciplinare “anomalo”, che ha testimoniato la difficoltà di mantenere, all’interno di un gruppo di professionisti, la normale logica dialettica tra maggioranza e opposizione e la libertà di espressione e di critica.
 
La sanzione e ciò che rappresenta ha toccato personalmente e professionalmente il Presidente, mettendone in dubbio l’onorabilità e la correttezza dell’operato. Tutto il Consiglio Direttivo ha unanimemente sostenuto il suo Presidente e la decisione di ricorrere contro questo provvedimento, ora annullato, che di fatto sviliva sia il ruolo istituzionale di un rappresentante di un organismo provinciale, sia il dibattito e il confronto che si suppone debbano sempre albergare in un gruppo di pari.
 
Fonte: Ipasvi Milano, Lodi, Monza e Brianza

27 Giugno 2015

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