Medicina. Lenzi (Cun) a Giannini: “Troppe disparità tra le Regioni nei rapporti tra Università e Ssn”

Medicina. Lenzi (Cun) a Giannini: “Troppe disparità tra le Regioni nei rapporti tra Università e Ssn”

Medicina. Lenzi (Cun) a Giannini: “Troppe disparità tra le Regioni nei rapporti tra Università e Ssn”
Così il presidente del Consiglio universitario nazionale in una raccomandazione indirizzata al ministro dell'Istruzionei. Lenzi chiede, inoltre, che venga ribadita "la centralità delle Università nella formazione pre e post laurea" e che a tal fine "l’attività assistenziale venga normata in funzione della inscindibilità dei compiti assistenziali, di didattica e di ricerca". LA RACCOMANDAZIONE

"L’insieme del periodo 'sperimentale' del d.l. n.517/1999 mai terminato e la mancata attuazione della disposizione della L 240/2010 ha creato forti disparità nelle diverse Regioni sulla modalità di stipula delle convenzioni tra Università-Facoltà di Medicina e Ssn per quanto attiene all’attribuzione dell’attività assistenziale, inscindibile dall’attività didattica e di ricerca, per il personale universitario medico operante nelle Aziende Ospedaliero-Universitarie con evidenti disparità nell’attribuzione degli incarichi assistenziali, nella retribuzione economica e nel monte orario, nonché della possibilità di espletamento delle funzioni previste dallo stato giuridico universitario: didattica, ricerca ed attività assistenziale ad esse congrua". Così il presidente del Consiglio universitario nazionale (Cun), Andrea Lenzi, in una raccomandazione indirizzata al ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini.

Alla luce di tutto ciò, Lenzi nel documento raccomanda la "sollecita predisposizione dello schema-tipo delle convenzioni cui devono attenersiUniversità e Regioni per regolare i rapporti tra il personale Universitario afferente alle Scuole/Facoltà di Medicina e il Ssn", come appunto già previsto dall’ art.6 comma 13 della l. n. 240/2010


Il presidente del Cun chiede, infine, "che venga ribadita la centralità delle Università nella formazione pre e post laurea dei laureati in Medicina e nelle Professioni Sanitarie e che a tal fine l’attività assistenziale, congrua con i Settori Scientifico Disciplinari di riferimento svolta dal personale universitario, venga normata a livello nazionale in funzione della inscindibilità dei compiti assistenziali, di didattica e di ricerca".

07 Luglio 2015

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