Lutto nella medicina. Morto l’infettivologo Mauro Moroni. Lorenzin: “Una mente eccezionale”

Lutto nella medicina. Morto l’infettivologo Mauro Moroni. Lorenzin: “Una mente eccezionale”

Lutto nella medicina. Morto l’infettivologo Mauro Moroni. Lorenzin: “Una mente eccezionale”
Professore Emerito di Malattie Infettive e Tropicali all’Università degli studi di Milano, aveva 79 anni. Tra le altre cose, è stato membro del Consiglio Superiore della Sanità, della unità di crisi per l’influenza pandemica, del comitato per le emergenze infettive e vice presidente della Commissione Nazionale AIDS.

"La medicina italiana perde oggi una delle sue menti eccezionali". Con queste il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha ricordato Mauro Moroni, infettivologo, Professore Emerito di Malattie Infettive e Tropicali all’Università degli studi di Milano, morto ieri a Milano all’età di 79 anni.

Numerosi e prestigiosi gli incarichi ricoperti da Moroni nel corso della sua carriera. Per il ministero della Salute è stato membro del Consiglio Superiore della Sanità, della unità di crisi per l’influenza pandemica, del comitato per le emergenze infettive, di vice presidente della Commissione Nazionale AIDS. Era inoltre Presidente del Comitato Etico dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani e presidente dell’Associazione Nazionale per la lotta contro l’AIDS.

"Il professore emerito di Malattie Infettive dell’Università di Milano, scomparso ieri – afferma ancora Lorenzin -, non è stato solo un faro per il mondo scientifico ma anche un esempio da seguire nel rapporto tra medico e paziente. Da Milano è arrivata la sua impronta sulla sanità italiana, dopo avere  diretto le scuole di specializzazione di malattie infettive e tropicali, insegnando la materia a centinaia di studenti e specializzandi e coordinando e gestendo programmi di ricerca nazionali ed internazionali che lo hanno portato a produrre circa 500 lavori scientifici  indicizzati. Il suo libro  di malattie infettive è stato la base per la formazione degli infettivologi italiani”.

Insignito della Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica, “il suo grande profilo umano  e l’attenzione ai problemi etici e sociali lo hanno reso un indiscusso punto di riferimento nel Paese sia per gli esperti che per le associazioni non governative”.
 

22 Luglio 2015

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