Centro nazionale sangue. Cambio al vertice: è Giancarlo Maria Liumbruno il nuovo direttore

Centro nazionale sangue. Cambio al vertice: è Giancarlo Maria Liumbruno il nuovo direttore

Centro nazionale sangue. Cambio al vertice: è Giancarlo Maria Liumbruno il nuovo direttore
Prenderà il posto di Giuliano Grazzini che dal 1° agosto andrà in pensione. Liumbruno ha un curriculum che spazia dall’esperienza in Marina Militare a incarichi di assistente e dirigente medico di I livello di immunoematologia e medicina trasfusionale presso Aziende Sanitarie del Friuli Venezia Giulia e della Toscana per approdare nel 2008 alla direzione di struttura complessa di immunoematologia e medicina trasfusionale nel Lazio. 

Nato a Mogadiscio ma toscano d’adozione, classe 1961, laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Pisa, dove in seguito ha conseguito la Specializzazione in Patologia Clinica con indirizzo immunoematologico per poi ottenere a Strasburgo la certificazione universitaria di insegnamento europeo in medicina trasfsuionale, è Giancarlo Maria Liumbruno a prendere le redini del Centro Nazionale Sangue, incarico ricoperto fin dalla sua istituzione nel 2007, da Giuliano Grazzini, che dal 1° di agosto andrà in pensione.
 
Il nuovo direttore del Centro Nazionale Sangue ha un curriculum trentennale che spazia dall’esperienza in Marina Militare come ufficiale medico in servizio permanente effettivo, a incarichi di assistente e dirigente medico di I livello di immunoematologia e medicina trasfusionale presso Aziende Sanitarie del Friuli Venezia Giulia e della Toscana per approdare nel 2008 alla direzione di struttura complessa di immunoematologia e medicina trasfusionale nel Lazio.
 
Dal 2012 associate editor della rivista scientifica internazionale Journal of Blood Transfusion e, dopo una esperienza di dieci anni come associate editor della rivista scientifica internazionale Blood Transfusion, dal 2015 ne è divenuto Editor in chief. É autore di oltre 250 pubblicazioni di cui 80 su riviste scientifiche indicizzate, e 5 libri di testo. Nel 2014 ha conseguito l’abilitazione Scientifica Nazionale a professore associato per il Settore Scientifico-Disciplinare MED/46. Lavora presso il Centro Nazionale Sangue dal 2008, quando Giuliano Grazzini lo designò nello staff tecnico-scientifico. 

30 Luglio 2015

© Riproduzione riservata

Farmaci innovativi. L’accesso è bloccato dalla burocrazia: per un professionista su due il nodo sono piani terapeutici, note e autorizzazioni
Farmaci innovativi. L’accesso è bloccato dalla burocrazia: per un professionista su due il nodo sono piani terapeutici, note e autorizzazioni

I farmaci innovativi sono riconosciuti come una grande opportunità clinica. Ma tra la possibilità teorica di prescriverli e l’accesso reale del paziente continua a esserci un passaggio critico: la burocrazia....

Ema: 104 nuovi farmaci in un anno. La sfida è battere le carenze con l’intelligenza artificiale
Ema: 104 nuovi farmaci in un anno. La sfida è battere le carenze con l’intelligenza artificiale

Trent’anni fa nasceva a Londra un’agenzia che oggi, in silenzio, accompagna la salute di 450 milioni di europei e di innumerevoli animali. Nel 2025 l’Ema festeggia il suo trentesimo compleanno...

Salute materna. Lancet: l’emorragia post-partum colpisce 27 mln di donne e provoca 43mila morti ogni anno. Nuovo piano globale per ridurre i decessi
Salute materna. Lancet: l’emorragia post-partum colpisce 27 mln di donne e provoca 43mila morti ogni anno. Nuovo piano globale per ridurre i decessi

L’emorragia post-partum continua a rappresentare una delle emergenze ostetriche più gravi a livello mondiale. Secondo una nuova serie di articoli pubblicata su The Lancet, questa complicanza colpisce ogni anno circa...

Valproato e rischio disturbi nei figli. L’Ema frena: “Dati incoerenti, nessun nesso certo”
Valproato e rischio disturbi nei figli. L’Ema frena: “Dati incoerenti, nessun nesso certo”

Il valproato, farmaco ampiamente utilizzato contro l'epilessia e il disturbo bipolare, finisce ancora una volta al centro dell'attenzione del regolatorio europeo. Ma questa volta il verdetto è di segno diverso...