Bioetica. Cnb in udienza dal Papa. Francesco: “Embrioni non siano trattati come merce di scarto”

Bioetica. Cnb in udienza dal Papa. Francesco: “Embrioni non siano trattati come merce di scarto”

Bioetica. Cnb in udienza dal Papa. Francesco: “Embrioni non siano trattati come merce di scarto”
Le parole del Pontefice durante l’udienza al Comitato Nazionale per la Bioetica. “Applicazioni biotecnologiche in campo medico, non possono mai essere utilizzate in modo lesivo della dignità umana, e nemmeno devono essere guidate unicamente da scopi industriali e commerciali”. IL DISCORSO INTEGRALE DI PAPA FRANCESCO

“La sfida è contrastare la cultura dello scarto, che ha tante espressioni oggi, tra cui vi è il trattare gli embrioni umani come materiale scartabile, e così anche le persone malate e anziane che si avvicinano alla morte”. Così Papa Francesco in un passaggio del suo discorso durante l’udienza del Comitato Nazionale di Bioetica. Il Pontefice ha ricordato come “il Comitato ha più volte trattato il rispetto per l’integrità dell’essere umano e la tutela della salute dal concepimento fino alla morte naturale, considerando la persona nella sua singolarità, sempre come fine e mai semplicemente come mezzo. Tale principio etico è fondamentale anche per quanto concerne le applicazioni biotecnologiche in campo medico, le quali non possono mai essere utilizzate in modo lesivo della dignità umana, e nemmeno devono essere guidate unicamente da scopi industriali e commerciali”.

Il Papa ha poi focalizzato l’attenzione su alcuni temi. In primis sull’ambiente auspicando che il “Comitato possa formulare linee di indirizzo, nei campi che riguardano le scienze biologiche, per stimolare interventi di conservazione, preservazione e cura dell’ambiente”. Altro tema sottolineato quello della “disabilità e della emarginazione dei soggetti vulnerabili, in una società protesa alla competizione, alla accelerazione del progresso”.

E poi ha invitato ad uno “sforzo sempre maggiore verso un confronto internazionale in vista di una possibile ed auspicabile, anche se complessa, armonizzazione degli standard e delle regole delle attività biologiche e mediche”. 

29 Gennaio 2016

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