Bambini. Dubbi sulla dieta variata per prevenire l’obesità

Bambini. Dubbi sulla dieta variata per prevenire l’obesità

Bambini. Dubbi sulla dieta variata per prevenire l’obesità
Uno studio americano sfata il mito dell'alimentazione variegata. E anche se i dati raccolti non bastano a cambiare le linee guida, gli esperti auspicano comunque un approfondimento.

(Reuters Health) – Variare i cibi, soprattutto per abituare i bambini a una sana alimentazione, è sempre stato considerato un buon metodo per contrastare l’obesità. A confutare questa teoria, però, arriva uno studio che dimostra come una dieta variata non solo non aiuta a limitare l’aumento di peso, ma sarebbe associata a un aumento dell’indice di massa corporea nei bambini. La ricerca, pubblicata su Pediatrics e guidata da Karen Peterson dell’Università del Michigan Ann Arbor, ha coinvolto 340 bambini in età prescolare, di etnia mista e provenienti da famiglie a basso redditto, seguiti per 21 mesi. Ai genitori è stato chiesto di rispondere a un questionario relativo alla frequenza con cui erano variati gli alimenti. I ricercatori hanno poi dato un punteggio alla varietà della dieta, paragonandolo all’indice di massa corporea di ciascun bambino.
 
I risultati dello studio
Dopo aver ‘aggiustato’ il risultato sulla base dell’energia assorbita e di altri potenziali fattori di variabilità, è emerso che la dieta variata e diversificata era associata a un significativo aumento, su base annuale, dell’indice di massa corporea. “Anche se l’effetto è poco significativo, contraddice comunque l’opinione comune che una dieta variata aiuti a contrastare l’obesità”, hanno dichiarato gli autori, che hanno cercato anche di capire se la dieta variata può essere utilizzata per far prendere chili in più ai bambini sottopeso. “I dati raccolti, però, non ci hanno permesso di valutare questo aspetto, perché i bambini presi in considerazione erano sovrappeso all’inizio dello studio”.In un editoriale che accompagna la ricerca si legge che “l’alimentazione dei bambini nella zona del Michigan presa in considerazione si basa sulle linee guida americane relative alla dieta. Se il dato pubblicato dovesse essere confermato da altri studi, sarebbe necessario un cambiamento in questo documento”. Secondo Susan Baker e Robert Baker del Children’s Hospital University a Buffalo, New York, “questa ricerca non basta a cambiare i consigli su una sana alimentazione nei bambini, ma suggerisce quanto meno un approfondimento”.
 

Fonte: Pediatrics 2016

Reuters Staff

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular science)

12 Febbraio 2016

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...