Il Lazio e le nuove farmacie. Cronache di un caos annunciato

Il Lazio e le nuove farmacie. Cronache di un caos annunciato

Il Lazio e le nuove farmacie. Cronache di un caos annunciato
Dopo la sospensione con un’ordinanza dell’elenco delle nuove 247 sedi farmaceutiche della Regione Lazio. Arriva ora una nuova sentenza sulle 7 sedi di Latina. Ordinato alla Regione di ottemperare ad una precedente sentenza che aveva annullato l’istituzione delle sedi. Ora la Regione Lazio dovrà necessariamente stralciare le 7 sedi farmaceutiche incriminate.

Nei giorni scorsi ha avuto non poca risonanza l’ordinanza emessa dalla I sezione di Latina del TAR Lazio (n. 168 del 9 maggio 2016) con la quale il citato Giudice Amministrativo ha sospeso la determinazione n. G01640, pubblicata il 26 febbraio 2016 dalla Regione Lazio al fine di elencare le 274 sedi individuate dai Comuni del Lazio da assegnare ai vincitori del Concorso Straordinario bandito nel Lazio, con riferimento all’inserimento tra dette sedi farmaceutiche di quelle istituite nel Comune di Latina.
 
Da quel momento molti sono stati i commenti dei vari addetti al settore e molti sono stati, soprattutto, i dubbi sul comportamento che avrebbe assunto la Regione Lazio a seguito della pubblicazione della citata ordinanza con molta preoccupazione di tutti i vincitori del concorso che si sono viste assegnare le 274 sedi farmaceutiche tra le quali le 7 del Comune di Latina.
 
Ma come accennato nei giorni immediatamente successivi alla pubblicazione dell’ordinanza soprarichiamata, la vicenda non era ancora conclusa ed, infatti, il 29 giugno u.s. la medesima Sezione del TAR pontino ha pubblicato la sentenza n. 444/2016 ordinando alla Regione Lazio di ottemperare ad una precedente sentenza del medesimo TAR (n. 548/2013) che sin dal 2013 aveva annullato il provvedimento del Comune di Latina istitutivo delle 7 sedi farmaceutiche in parola.
 
Ma andiamo con ordine…
 
Nel 2013 alcuni titolari di farmacie della Provincia di Latina avevano impugnato la revisione della pianta organica delle farmacie del Comune di Latina che aveva individuato prima 9 (poi 7) nuove sedi farmaceutiche a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legge “Crescitalia” .
 
Il ricorso è stato accolto dal Giudice Amministrativo pontino ed il Comune di Latina ha impugnato innanzi al Consiglio di Stato la decisione di primo grado ma senza chiederne la sospensione dell’efficacia.
 
Conseguentemente, al momento della pubblicazione della citata determinazione regionale contenente l’elenco delle sedi da assegnare ai vincitori del Concorso laziale, la Regione Lazio non avrebbe dovuto inserire anche le 7 sedi farmaceutiche individuate dal Comune di Latina in quanto non sorrette dal provvedimento che ne aveva dato origine annullato dal TAR di Latina.
 
Viceversa, l’Amministrazione Regionale, noncurante delle numerose diffide notificate dai farmacisti di Latina ricorrenti, ha proseguito la procedura d’interpello dei vincitori, conclusasi con l’assegnazione delle 274 sedi farmaceutiche comprese le 7 sedi di Latina.
 
Ciò ha costretto i farmacisti di Latina ad agire innanzi al TAR Latina per chiedere l’ottemperanza della richiamata sentenza che lo stesso TAR aveva emesso nel lontano 2013 chiedendo, altresì, in caso di inerzia, la nomina di un commissario ad acta.
 
Così è stato ed ora la Regione Lazio dovrà necessariamente stralciare le 7 sedi farmaceutiche incriminate da quelle rese disponibili per la scelta dei vincitori del Concorso Straordinario con gravissimo nocumento sia dei vincitori che avevano scelto le sedi di Latina sia, probabilmente, per tutti gli altri vincitori che ora non sanno se la loro assegnazione sarà o meno confermata dalla Regione Lazio.
 
Lo avevamo detto …..ormai è frase vecchia ma, di certo, questa volta non si potrà dire che è colpa di avvocati e magistrati…….
 
Paolo Leopardi
Avvocato                                               

Paolo Leopardi

01 Luglio 2016

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