Il “labirinto” dei ticket: Fazio rassicura Federanziani

Il “labirinto” dei ticket: Fazio rassicura Federanziani

Il “labirinto” dei ticket: Fazio rassicura Federanziani
Gli anziani italiani chiedono al ministro della Salute una rassicurazione sui ticket reintrodotti dalla manovra economica e la ottengono. Fazio ha infatti ribadito come le esenzioni valgano sull’intero territorio nazionale e come il ministero sia già al lavoro per “rimodulare” il sistema dei ticket in base a criteri di appropriatezza delle prestazioni, ma anche per dar vita a una “riforma” del sistema di emergenza/urgenza, spostando l’assistenza per i codici verdi sul territorio.

Che il sistema della compartecipazione dei cittadini alla spesa sanitaria e delle relative esenzioni possa a volte trasformarsi in un labirinto nel quale è difficile orientarsi lo ha confermato oggi l’incontro tenutosi oggi presso il ministero della Salute a Roma, tra il ministro Ferruccio Fazio e una delegazione della Federanziani, guidata dal suo presidente Roberto Messina. L’incontro, infatti, è stato voluto con l’obiettivo principale – lo ha affermato lo stesso Messina – di favorire “una maggiore “comprensione” delle misure tornate in auge con la manovra economica da parte della popolazione anziana”. “Chiediamo al ministro” ha affermato Messina “una rassicurazione” soprattutto per quanto riguarda l’estrema frammentazione dell’applicazione dei ticket su analisi e accesso al pronto soccorso, tra le varie Regioni”. Una rassicurazione che Fazio non ha mancato di fornire, ribadendo come il sistema delle esenzioni abbia valenza nazionale.
Il ticket, dunque, ha ricordato il ministro, non dovrà essere pagato da chi goda dell’esenzione per età e reddito (bambini e anziani con redditi familiari al di sotto dei 36.150 euro annui), dai disoccupati, dai pensionati sociali e pensionati al minimo e i loro familiari a carico, con basso reddito (8260 euro, aumentato in base al numero dei familiari). Ma soprattutto dagli invalidi civili, di guerra, per lavoro e per servizio, e da chi soffra di una malattia cronica oltre ai pazienti affetti da malattie rare il cui stato di salute sia certificato dalla Asl.
Il ministro ha riconosciuto come la misura relativa ai ticket per specialistica e Pronto soccorso (introdotti nel 2007 ma poi via via coperti da stanziamenti governativi alle Regioni, non reiterati per gli ultimi mesi del 2011 dalla recente manovra), costituisca “una sorta di iniquità sociale”. E proprio per questo i contatti con le Regioni per trovare una soluzione sono in corso già da tempo.
Fazio ha rammentato quanto deciso dalla Lombardia che applicherà ticket crescenti solo sulle prestazioni più costose. Ma ha anche sottolineato come sia intenzione del ministero giungere a una “rimodulazione” del ticket basata su una valutazione di appropriatezza delle prestazioni: “il ministero della Salute ha già approntato una serie di linee guida sull’appropriatezza che intendiamo proporre alle Regioni. L’obiettivo è quello di giungere a un accordo valido sull’intero territorio nazionale”.
Allo stesso tempo un altro tavolo – sempre con le Regioni e con i sindacati – è al lavoro per dar vita a una “riforma del sistema di emergenza/urgenza”. Qui si punta a creare spazi appositi – all’interno dei Pronto soccorso ma anche negli studi medici – destinati a trattare i cosiddetti “codici verdi” quelli cioè per i quali il malato non corre pericolo di vita ma ha comunque necessità di cure immediate, affiancati a quelli dove vengono affrontati i casi più gravi. “E in quegli spazi dedicati potrebbero essere chiamati a operare proprio i medici di medicina generale” ha affermato Fazio.
Tutto chiaro? In linea generale sì ma per tornare a quanto ricordato in apertura va ricordato come l’incontro sia stato caratterizzato dall’intervento della rappresentante laziale di Federanziani il cui quesito ha colto “in contropiede” il ministro.
La domanda ha riguardato “l’ampiezza” dell’esenzione: se un cittadino è esente per patologia – ad esempio il diabete – quali sono gli esami per eventuali patologie correlate per i quali l’esenzione è valida? E, soprattutto, chi e come decide quali siano questi esami? Il ministro Fazio l’ha girata ai suoi uffici ma si è anche impegnato a fornire con la massima celerità una risposta definitiva, sottolineando come forme di collaborazione quale quella instaurata con Federanziani “siano utili non solo per conoscere tutte le problematiche degli utenti ma anche per trovare le soluzioni più appropriate”.

21 Luglio 2011

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