Neonati. Nuovo metodo non invasivo per velocizzare la raccolta delle urine

Neonati. Nuovo metodo non invasivo per velocizzare la raccolta delle urine

Neonati. Nuovo metodo non invasivo per velocizzare la raccolta delle urine
Si chiama Quick-Wee ed è un metodo di stimolazione che può essere utilizzato in qualsiasi contesto, sia negli ospedali che negli ambulatori. Lo studio sul British Medical Journal.

(Reuters Health) – Attraverso una garza imbevuta di liquido freddo si avrebbe una stimolazione sovrapubica che porterebbe il neonato a fare la pipì prima, per facilitare la raccolta delle urine. È il metodo messo a punto da un gruppo di ricercatori australiani noto come Quick-Wee e presentato sul British Medical Journal.
 
Lo studio
Per valutare l'efficacia del metodo, i ricercatori hanno condotto uno studio su 344 bambini di età compresa tra 1 e 12 mesi di età che si erano rivolti al pronto soccorso pediatrico e che si erano sottoposti alla raccolta delle urine. Con l'utilizzo del metodo Quick-Wee, il tasso di svuotamento sarebbe stato significativamente più elevato, il 31%, rispetto al metodo normale di raccolta delle urine, pari al 12%. L'utilizzo del metodo Quick-Wee, inoltre, avrebbe portato a un tasso significativamente più alto di campioni di urina raccolti con un metodo non invasivo, 30% contro il 9%.
 
I commenti
“Si tratta di un metodo semplice che può essere utilizzato ovunque: dai grandi ospedali agli studi medici, ai contesti con risorse limitate, come aree rurali, in cui le apparecchiature o i servizi medici pediatrici non sono facilmente accessibili”, ha dichiarato il coordinatore dello studio, Jonathan Kaufman del Murdoch Children's Research Institute e dell'Università di Melbourne, a Parkville, in Australia. “Quick-Wee funziona innescando un riflesso il cui controllo volontario si sviluppa dai tre anni. Dunque è più adatto ai bambini più piccoli”, ha sottolineato il ricercatore australiano.
 
Fonte: Reuters Health
 
Will Boggs
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

Will Boggs

18 Aprile 2017

© Riproduzione riservata

Oltre la terapia inalatoria: il ruolo degli antileucotrieni come strategia farmacologica per un controllo ottimale dell’asma
Oltre la terapia inalatoria: il ruolo degli antileucotrieni come strategia farmacologica per un controllo ottimale dell’asma

L’asma colpisce oltre tre milioni di persone in Italia, di cui una percentuale che oscilla tra il 5% e il 10% presenta una forma severa e nella cui circa metà...

Medical device “rivoluzionari”. Ema lancia nuovo percorso regolatorio: via libera a supporto prioritario e consulenza scientifica dedicata
Medical device “rivoluzionari”. Ema lancia nuovo percorso regolatorio: via libera a supporto prioritario e consulenza scientifica dedicata

L’Agenzia europea del farmaco (Ema) ha avviato un programma pilota per sostenere lo sviluppo di dispositivi medici “rivoluzionari” (breakthrough medical devices) nell’Unione Europea. L’obiettivo è testare un nuovo percorso regolatorio...

MDW, il parametro dell’emocromo che supporta la gestione dei pazienti ematologici complessi
MDW, il parametro dell’emocromo che supporta la gestione dei pazienti ematologici complessi

Nel contesto delle immunoterapie ematologiche innovative, spesso caratterizzate dall’insorgenza di complicanze iperinfiammatorie, il laboratorio riveste un ruolo sempre più strategico nel supportare il processo decisionale clinico. È quanto emerge dal...

Orticaria Cronica Spontanea: la Commissione europea approva remibrutinib
Orticaria Cronica Spontanea: la Commissione europea approva remibrutinib

La Commissione europea ha approvato remibrutinib per l’Orticaria Cronica Spontanea (CSU) negli adulti con risposta inadeguata al trattamento con antistaminici H1. Si tratta della prima terapia orale mirata approvata per...