Osteoporosi. Dagli atleti programmi di “manutenzione” delle ossa

Osteoporosi. Dagli atleti programmi di “manutenzione” delle ossa

Osteoporosi. Dagli atleti programmi di “manutenzione” delle ossa
Gli atleti più anziani ed esperti possono migliorare la struttura e la resistenza dell'osso attraverso un nuovo tipo di esercizio fisico intenso. E probabilmente, con alcune modificazioni ad hoc, questa metodologia di allenamento potrebbe portare gli stessi benefici anche alle persone anziane non allenate.

(Reuters Health)- L’invecchiamento comporta generalmente una diminuzione della capacità e della massa muscolare, insieme a un indebolimento della struttura e della resistenza delle ossa. Un esercizio fisico che possa in qualche modo ridurre questi danni può risultare difficoltoso per un soggetto anziano, ma forse, come suggerisce un nuovo studio finlandese, qualcosa si può fare. “Il nostro studio suggerisce che attraverso un nuovo e intenso esercizio è possibile rafforzare le ossa durante l’invecchiamento”, dice Tuuli Suominen, dell’Università di Jyvaskyla in Finlandia, autore principale dello studio. “Sappiamo che gli atleti più esperti hanno la capacità muscolare di produrre il picco di forza necessario per l’adattamento osseo”.

Lo studio
Per studiare gli effetti della forza intensiva, dello sprint e della formazione pliometrica negli atleti più anziani, i ricercatori hanno assegnato 72 atleti di età compresa tra 40 e 85 ann a seguire sia un programma di allenamento intensivo per 20 settimane, sia un programma standard di esercizi. Si è così evidenziato che il gruppo dell’allenamento intensivo mostrava un aumento del 2% in più dello spessore corticale dell’osso rispetto al gruppo di controllo. Inoltre, gli atleti più rigorosi, che aderivano a più del 75% del programma di allenamento, avevano cambiamenti più pronunciati nella forza e nella struttura. “La forza combinata, lo sprint e il salto hanno migliorato le proprietà geometriche e la forza dell’albero centrale tibiale, come evidenziato dalle immagini tomografiche”, dice Suominen.

“Il miglioramento geometrico si è registrato soprattutto nello spessore dell’osso corticale, più compatto e denso”. “Gli esercizi utilizzati per gli atleti in questo studio – conclude  Suominen – potrebbero essere modificati e adattati a programmi di prevenzione del’invecchiamento osseo, prima che si manifestino carenze funzionali. Una forza muscolare e ossea adeguata e sufficiente è importante per la salute generale e la qualità della vita in tutte le età”.

Fonte: Osteoporosis International

Anne Harding

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

Anne Harding

04 Luglio 2017

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