Donati alla Casa Hospice Cima Verde 60 libri della Casa editrice trentina Il Margine

Donati alla Casa Hospice Cima Verde 60 libri della Casa editrice trentina Il Margine

Donati alla Casa Hospice Cima Verde 60 libri della Casa editrice trentina Il Margine
“Umanizzare questa fase particolare del percorso di una persona significa migliorare la qualità della vita di chi sta per lasciarci, assicurandogli un percorso di accompagnamento in serenità, con dignità” ha detto Luca Zeni. Le strutture hospice sul territorio provinciale sono tre: la sezione hospice presso Villa Igea con 6 posti letto, la struttura di Mori con 9 posti letto presso l’Apsp  Cesare Benedetti e la Casa Hospice “Cima Verde”,

Messi a disposizione ai pazienti alla Casa Hospice Cima Verdedi via Menguzzato 60 volumi della Casa editrice trentina Il Margine
 
Alla consegna hanno partecipato l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali, Luca Zeni,la presidente della Fondazione Hospice Trentino onlus Milena di Camillo, il direttore Stefano Bertoldi, il direttore sanitario Marco Clerici, la coordinatrice dei volontari Cecilia Dal Rì, i collaboratori e i volontari, oltre naturalmente al presidente della Casa editrice Il Margine Andrea Schir con la consigliera di amministrazione Roberta Zalla.
 
“Grazie per questa iniziativa simbolica – ha detto l’assessore Zeni – umanizzare questa fase particolare del percorso di una persona significa migliorare la qualità della vita di chi sta per lasciarci, assicurandogli un percorso di accompagnamento in serenità, con dignità, perché la consapevolezza della morte, deve comportare un’attenzione maggiore alla persona nella sua interezza e qui, in questo hospice, riusciamo davvero ad affrontare la malattia non solo dal punto di vista clinico-assistenziale, ma con un accompagnamento completo: culturale, affettivo, spirituale”.
 
Tra i volumi donati alla Fondazione Hospice, in totale circa 60 titoli, vi erano: “Guarigione” di Piergiorgio Cattani che narra il sottile confine tra la vita e la morte, “Frammenti dell’umano” nel quale don Farina ha raccolto perle nell’umano esistere, “Don Dante” raccontato da chi per tanti anni gli ha vissuto accanto e ne ha raccolto l’eredità del Punto di incontro, la storia di Josef Mayr-Nusser, un eroe solitario ne “L’uomo che disse no a Hitler”, e ancora la vita e le passioni di “Alexander Langer” e la raccolta dei diari di vetta in “Firme in cielo”, sino alle ultime novità editoriali: la tragedia della Siria raccontata in prima persona da “Badheea” e “Trento città del coniglio” nel quale si narra dei conigli che stringono d’assedio il cimitero della città di Trento.
 
La rete trentina per la cure palliative e l’assistenza al dolore. La donazione è stata l’occasione, da parte di Zeni, per ricordare l’assistenza palliativa e la terapia del dolore nella provincia che si articolano attraverso un’organizzazione a rete alla quale concorrono, oltre all’Azienda sanitaria, altri soggetti come il settore sociale degli Enti locali e organizzazioni no profit del terzo settore.
 
All’organismo provinciale di coordinamento spetta il compito di cabina di regia, con l’obiettivo di garantire la continuità assistenziale del paziente, dalla struttura ospedaliera al suo domicilio, in modo coordinato. La rete per le cure palliative nel corso del 2016 ha preso in carico 929 pazienti, di cui 574 seguiti al domicilio, 207 in hospice, 115 in ospedale, 18 in Rsa e 15 altro. Nel primo semestre 2017 la rete ha preso in carico 465 pazienti, di cui 269 seguiti al domicilio, 146 in hospice, 40 in ospedale e 10 altro. La durata media della presa in carico nel 2016 è stata di 89,3 giorni, la media nazionale è di 55 giorni.
 
Le strutture hospice sul territorio provinciale sono tre: la sezione hospice presso Villa Igea con 6 posti letto, la struttura di Mori con 9 posti letto presso l’APSP Cesare Benedetti e la Casa Hospice “Cima Verde”, chiamata così per la vista che si gode sul Bondone; l’hospice di Madonna Bianca è stato inaugurato lo scorso mese di gennaio, dopo due anni di lavoro, e può ospitare fino a 12 pazienti con i loro familiari, in altrettante stanze autosufficienti e dotate di tutto il necessario.
 
“Coniugare arte, cultura, musica, tanto più quando la vita si avvia alla conclusione – sono state le parole della presidente Milena di Camillo – è fondamentale, perché rinunciarvi significa rinunciare a una parte importante della propria vita. Vogliamo che questo sia un luogo di vita, non un luogo di attesa, perché anche qui è possibile un sorriso e, soprattutto, è possibile una qualità di vita”.
 
“Siamo una piccola casa editrice indipendente che abbiamo cercato di fare editoria di progetto – ha commentato il presidente de Il Margine, Schir –  al fine valorizzare i libri come strumenti con i quali capire il mondo che stiamo vivendo, questo è il nostro impegno”.
 
 
 

26 Luglio 2017

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