La malaria è ancora una infezione grave. Al via un programma di ricerca del ministero della Salute, allo Spallanzani la prima riunione
Per migliorare il livello di gestione della malaria grave e complicata nel Paese il giorno 25 e 26 settembre 2017 si svolgerà a Roma presso l’Istituto Nazionale per Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani la prima riunione di un programma di ricerca del Ministero della Salute.
Nei prossimi 3 anni parteciperanno al programma 11 centri di malattie infettive italiani ospedalieri e universitari del Nord (Sacco di Milano, Amedeo di Savoia di Torino, Opera Don Calabria di Negrar, Spedali Civili di Brescia e Sant’Orsola di Bologna), Centro (Careggi di Firenze, Spallanzani, Policlinico Umberto e Gemelli di Roma) e Sud Italia (Cotugno di Napoli, Policlinico di Bari, Garibaldi di Catania).
Verranno registrati i casi di malaria grave ricoverati nei suddetti centri, il tipo di trattamento utilizzato, l’andamento clinico e il risultato finale in termini di sopravvivenza, complicanze ed eventuale ricovero in terapia intensiva. Verranno inoltre registrati eventuali eventi avversi e monitorati con tecniche innovative, anche in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, parametri immunologici e parassitologici per individuare fattori associati o meno a un migliore andamento clinico della malaria e monitorare i livelli di resistenza a farmaci antimalarici.
Tutto questo per contribuire a ridurre la letalità della malaria grave, controllare il rischio di insufficienza d’organo (neurologica, epatica, renale e respiratoria ed uniformare l’approccio al paziente con malaria nel Paese.
L’Istituto Nazionale per Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani ha aggiornato nel 2013 le “Procedure Operative per la gestione diagnostico-terapeutica della malaria” disponibili all’indirizzo: www.inmi.it.
05 Settembre 2017
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