Hiv. Il Malawi potrebbe presto eradicarlo

Hiv. Il Malawi potrebbe presto eradicarlo

Hiv. Il Malawi potrebbe presto eradicarlo
Secondo il ricercatore americano, che ha scoperto il virus, il paese africano è passato da una prevalenza del 30% del 1985 a poco meno del 9% ai giorni nostri. Merito di campagne e interventi mirati del Governo

(Reuters Health) – Il Malawi, uno dei paesi con il più alto tasso di infezioni mortali da Hiv, sarebbe in procinto di eliminare il virus che provoca la sindrome da immunodeficienza acquisita (Aids). A dichiararlo è lo stesso ricercatore che ha individuato il virus ormai 35 anni fa, Jay Levy, dell’Università della California, che in questi giorni si trova nel Paese africano. La maggior parte dei casi di Hiv/Aids si verifica nei Paesi più poveri, dove l’accesso a test, alla prevenzione e al trattamento sono limitati.
In Malawi, secondo l’Unaids, più di un milione di persone avrebbe contratto l’Hiv. Tuttavia, secondo dati ufficiali, la prevalenza delle infezioni a livello nazionale nel Paese africano sarebbe scesa all’8,8% nel 2016, partendo dal 30% nel 1985, quando fu registrato il primo caso di Hiv. Il Malawi ha anche una prevalenza di Hiv molto inferiore rispetto ai Paesi vicini. Sempre secondo l’Unaids, infatti, in Sudafrica è in atto la più grande epidemia al mondo, con 7,1 milioni di persone che vivono con l’HIV e una prevalenza dell’infezione tra la popolazione generale del 18,9%. Ma è nello Swaziland che si registra la più alta prevalenza di Hiv nel mondo, con il 27,2% della popolazione adulta che vive con l’infezione.

Levy sottolinea gli sforzi fatti dal governo del Malawi che avrebbero consentito al paese di fare passi avanti nella lotta all’Hiv. Sforzi che hanno seguito tre direzioni: ‘ccesso ai trattamenti, intervento terapeutico a livello di trasmissione madre-figlio, diffusione della consapevolezza della malattia puntando sul concetto di prevenzione. Continuando così, “il Malawi potrebbe essere in grado di eradicare l’infezione”, conclude il famoso virologo. Tutto questo nonostante il Paese africano sia uno dei più poveri al mondo. Nel 2016, il Malawi ha cominciato a sperimentare l’uso dei droni al fine di velocizzare i tempi per testare i bambini che vivono nelle aree rurali, dove il sistema viario è insufficiente e gli elevati costi di trasporto possono impedire spesso l’accesso alle cure.

Fonte: Reuters

Frank Phiri

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Frank Phiri

19 Aprile 2018

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