Ordini dei medici. Bianco confermato presidente a Torino

Ordini dei medici. Bianco confermato presidente a Torino

Ordini dei medici. Bianco confermato presidente a Torino
La lista “Unire la professione”, con capolista Amedeo Bianco, ha avuto il 66% delle preferenze confermando, di fatto, la presidenza dell’Ordine. La vittoria nel capoluogo piemontese  è la premessa ad una riconferma di Bianco anche alla guida della Fnomceo.

Si sono concluse ieri sera le operazioni di spoglio delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Omceo della provincia di Torino, dove si era votato il 17, 18 e 19 dicembre. Vincente è risultata la lista “Unire la professione”, con capolista Amedeo Bianco, che ha avuto il 66% delle preferenze ed è quindi, di fatto, confermato alla presidenza dell’Ordine.

I risultati di Torino sono anche la premessa necessaria alla conferma di Bianco alla guida della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, per la quale il Consiglio nazionale Fnomceo, conclusa la partita di rinnovo degli Ordini provinciali, dovrebbe votare nei primi mesi del 2012.

Al termine dello Spoglio, Bianco ha sottolineato “l’alta affluenza al voto che testimonia l’esistenza di un forte legame con l’istituzione ordinistica. A Torino, come in tutte le altre province, decine di migliaia di medici e odontoiatri mettendosi in coda ai seggi unici, hanno affermato con forza la loro volontà di identificarsi in ordini professionali moderni, autorevoli e rappresentativi posti a garanzia della qualità professionale e deontologica delle attività di tutela della salute”.

“Tantissimi medici e odontoiatri – ha aggiunto il presidente riconfermato, con un chiaro riferimento alla messa in discussione politica degli Ordini professionali – per nulla scoraggiati da procedure di voto vecchie di cento anni, hanno quindi sottolineato con convinzione che credono in quei valori professionali: la vera base di questa istituzione”.

Infine Bianco ha ricordato i principi ispiratori della lista da lui guidata: “l’unità oltre le diversità di categoria e culturali; l’indipendenza da ogni altro centro decisionale, sia esso pubblico o privato, a garanzia della libertà dei professionisti e dei cittadini; ed infine la responsabilità di una professione che guarda a se stessa e alla comunità nella quale opera condividendone, oggi come sempre, difficoltà e speranze”.

“Credo che questo voto, in particolare nella nostra Regione, debba far riflettere il decisore politico-amministrativo sul praticare un approccio diverso, nei metodi e nei contenuti, ai cambiamenti in atto della Sanità pubblica e privata: attraverso un convinto e concreto coinvolgimento dei professionisti, nei ruoli che a questo competono nelle scelte organizzative e gestionali. Questo risultato – ha concluso Bianco – è il frutto di un lavoro condiviso di squadra, fatto di forti convinzioni e di umiltà; questa è una vittoria del dialogo e della vicinanza”.

 

22 Dicembre 2011

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