Social media e adolescenti: esperienze negative superano le positive

Social media e adolescenti: esperienze negative superano le positive

Social media e adolescenti: esperienze negative superano le positive
Uno studio americano ha messo in evidenza la stretta correlazione tra esperienze negative vissute sui social e depressione negli adolescenti. Un rapporto sbilanciato a “favore” della depressione: a un 10% di esperienze negative corrisponde un aumento del 20% del rischio di depressione

(Reuters Health)– Per ogni aumento del 10% delle esperienza negative sul social network vissute da uno studente, ci sarebbe un aumento del 20% della probabilità di soffrire di sintomi depressivi. Viceversa, ogni aumento del 10% di interazioni positive sui social è associato solo a un calo del 4% dei sintomi depressivi. A suggerirlo è uno studio guidato da Brian Primack, del Center for Research on Media, Technology and Health dell’Università di Pittsburgh, negli USA. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Depression and Anxiety.
 
Lo studio
I ricercatori hanno intervistato 1.179 studenti universitari e laureati, di età compresa tra 18 e 30 anni, dell’Università della Virginia Occidentale. Ai giovani, Primack e colleghi hanno chiesto di stimare quale percentuale delle interazioni sui social fossero mediamente positive o negative.
 
Inoltre, hanno valutato i sintomi depressivi usando il questionario standardizzato Patient-Reported Outcomes Measurement Information System (PROMIS). E ai partecipanti è stato chiesto con quale frequenza negli ultimi sette giorni si fossero sentiti disperati, inutili, impotenti o depressi. Il 62% del campione era costituito da donne e circa la metà era single e ancora, quasi uno su due aveva almeno 20 anni.
 
I risultati ottenuti, secondo quanto dichiarato da Primack, “non sono diversi rispetto a ciò che accade normalmente, in cui le cose negative che viviamo contano più di quelle positive”. Lo studio di Primack, comunque, non è il primo a valutare cosa pensano gli adolescenti dei social media.
 
Una ricerca pubblicata il mese scorso dal Pew Research Center, ha evidenziato che per il 33% degli adolescenti, l’impatto dei social media è per lo più positivo, il 24% lo ha descritto come negativo e il 45% ritiene che i social media non abbiano effetti né positivi né negativi.
 
E secondo Aaron Smith, coautore di quest’ultimo studio, l’impatto negativo dei social sarebbe dovuto, tra le altre cose, al bullismo.
 
Michael Schoenbaum, del National Institute of Mental Health, ha invece dichiarato che “ci sono molte domande importanti sul ruolo dei social media nelle nostre vite a livello psicologico e in particolare sull’effetto che i social hanno su persone con un disagio psicologico o vulnerabili e non credo che questo studio risponda a tutte queste domande”, ha sottolineato l’esperto.
 
Fonte: Depression and Anxiety, 2018
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popsci)

21 Giugno 2018

© Riproduzione riservata

Assemblea Farmindustria. Cattani: “Settore farmaceutico strategico per salute e crescita”. E poi al Governo: “Fissare limite al payback”. Bocciata la revisione del prontuario proposta da Aifa
Assemblea Farmindustria. Cattani: “Settore farmaceutico strategico per salute e crescita”. E poi al Governo: “Fissare limite al payback”. Bocciata la revisione del prontuario proposta da Aifa

Un settore industriale che corre più della media europea, sostiene l’export nazionale, investe in ricerca e produzione e rivendica un ruolo sempre più strategico non solo per la salute, ma...

Sangue, tessuti e cellule. L’Ecdc definisce linee guida unificate per lo screening delle epatiti B e C in Europa
Sangue, tessuti e cellule. L’Ecdc definisce linee guida unificate per lo screening delle epatiti B e C in Europa

Sangue, tessuti, cellule staminali e materiale riproduttivo più sicuri grazie a standard europei uniformi per lo screening delle epatiti B e C. Il Centro europeo per la prevenzione e il...

Prontuario farmaceutico. Nisticò: “La revisione serve alla sostenibilità del sistema. Più cure significano decisioni più complesse”
Prontuario farmaceutico. Nisticò: “La revisione serve alla sostenibilità del sistema. Più cure significano decisioni più complesse”

La revisione del Prontuario Farmaceutico Nazionale rappresenta un passaggio necessario per garantire la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale in un contesto caratterizzato da una crescente complessità clinica e scientifica. È...

Oms: “L’ondata di calore in Europa è un’emergenza sanitaria”. Oltre 200mila morti in quattro anni
Oms: “L’ondata di calore in Europa è un’emergenza sanitaria”. Oltre 200mila morti in quattro anni

Non è solo una questione meteorologica. L'ondata di calore che da una settimana sta investendo diversi paesi europei, con temperature che in molte città potrebbero toccare i 40 gradi, è...