Amandola: presentato il progetto del nuovo ospedale dei sibillini

Amandola: presentato il progetto del nuovo ospedale dei sibillini

Amandola: presentato il progetto del nuovo ospedale dei sibillini
Entro la fine dell’anno il bando di appalto. Il costo previstoè di 18 milioni: 13 milioni sono risorse dai fondi per la Ricostruzione Sisma e 5 milioni sono la donazione della Compagnia petrolifera Rosneft. Il nuovo ospedale avrà 60 i posti letto previsti più 20 per la RSA. Ci saranno  blocco operatorio, punto di primo intervento, area diagnostica e di terapia, area degenza con 23 posti letto per acuti e 10 posti letto per post acuti, area diurna e ambulatoriale, servizi territoriali, farmacia e cup.

“Entro il 10 agosto 2018 avverrà la consegna del progetto definitivo per il nuovo ospedale per acuti ad Amandola. Si chiamerà Ospedale dei Sibillini in accordo con la sua mission: servire tutta l’area dell’entroterra. L’incontro per la validazione del progetto è fissata per il 2 agosto La consegna del progetto esecutivo è prevista entro ottobre 2018 ed entro la fine dell’anno la pubblicazione del bando di appalto. Obiettivo delle tappe come quella di stasera è vedere il progredire del progetto che consideriamo coerente ma quello che servirà verrà integrato”.


 


Lo ha detto il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli – nel corso della presentazione dei lavori di ricostruzione di un nuovo complesso sanitario e socio-sanitario ad Enti e Istituzioni del territorio di riferimento riuniti nella sala del Consiglio comunale di Amandola. Presente anche l’assessore al Bilancio Fabrizio Cesetti.

“Ci piacerebbe che tutte le opere della ricostruzione potessero essere cosi rapide – ha proseguito Ceriscioli -, ma purtroppo non tutte hanno le stesse favorevoli condizioni (il Gruppo Kos Santo Stefano ha donato il progetto e la compagnia petrolifera Rosneft ha fatto la donazione più importante fino ad oggi). Un grazie particolare va ai progettisti, al Consorzio di bonifica per l’impegno, a tutti quelli che hanno collaborato, mettendo anche cuore oltre alla competenze, in questa difficile situazione”.

Il costo previsto dei lavori è di 18 milioni di euro: 13 milioni saranno finanziati grazie alle risorse della Ricostruzione Sisma che la Regione Marche ha deciso di destinare alle opere sanitarie e gli altri 5 milioni sono la donazione della Compagnia petrolifera Rosneft.

“Il nuovo ospedale dei Sibillini sta diventando realtà – ha detto il sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli – . Sono partite le fasi di esproprio. Il 13 agosto è fissata l’approvazione della variante allo strumento urbanistico in consiglio comunale. Grazie alla Regione, all’ Asur, alla Kos per averci regalato il progetto, a tutti per l’incessante lavoro svolto. Grazie soprattutto al presidente Ceriscioli per averci creduto anche più di noi, per l’impegno costante e per tutto quello che ha fatto per noi”.

Il nuovo ospedale di Amandola sarà un edificio a misura d’uomo e di territorio con una struttura leggera su una superficie totale di 10.500 metri quadrati, massima altezza 2 piani fuori terra, architettura ispirata all’abitato storico. 60 i posti letto previsti più 20 per la RSA.

Ci saranno il blocco operatorio, il punto di primo intervento Potes, l’area diagnostica e di terapia (Tac, radiologia e ambulatorio prelievi), un’area degenza con 23 posti letto per acuti e 10 posti letto per post acuti, un’area diurna e ambulatoriale (ambulatori chirurgici, medici, diagnostici, dialisi e riabilitazione) i servizi territoriali (continuità assistenziale, assistenza domiciliare integrata, prevenzione), l’area dei servizi sanitari e non (farmacia e cup).

Il piano interrato ospiterà la cucina, il deposito farmaceutico, la morgue, gli impianti, gli spogliatoi centralizzati, altri servizi per il personale tipo la lavanderia e infine gli ambulatori veterinari che hanno necessità, per questioni igieniche, di dividersi con il resto della struttura. La distribuzione interna è stata determinata dalla necessità di dare al complesso massima fruibilità e collegamento ottimale tra i vari reparti. L’area di accoglienza, al piano terra, sarà costituita da spazi destinati agli ingressi, alle hall, alle attese, ai servizi destinati al pubblico e a quelli di tipo umanizzanti quali il bar e le aree relax.

L’area esterna sarà adibita a parcheggi, aree verdi, giardino terapeutico, aree di relax e di sosta, caricoscarico merci e alcune parti saranno adibite ad impianti.

Per assicurare all’edificio un ottimo comfort ed al tempo stesso una sicura sostenibilità energetica, l’edificio è stato concepito in modo tale da limitare le dispersioni termiche, ottimizzare l’irraggiamento naturale nella stagione fredda e schermare i raggi solari diretti in quella calda. Dal punto di vista strutturale, il complesso sarà principalmente costituito da pannelli portanti prefabbricati con getto di completamento in cantiere. I materiali di costruzione, saranno materiali innovativi.

Il nuovo edificio sarà spostato in un’area più piana in modo da essere più sicuro grazie alla scelta del terreno e più facilmente raggiungibile. Inoltre in questo modo i lavori avranno minori interferenze con la vita cittadina.

30 Luglio 2018

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