Intramoenia. Sottosegretario Bartolazzi in debito con il suo ospedale. Interrogazione in Senato ma a rispondere è l’altro sottosegretario che parla di disfunzioni organizzative e annuncia modifiche alla legge sulla libera professione intramuraria

Intramoenia. Sottosegretario Bartolazzi in debito con il suo ospedale. Interrogazione in Senato ma a rispondere è l’altro sottosegretario che parla di disfunzioni organizzative e annuncia modifiche alla legge sulla libera professione intramuraria

Intramoenia. Sottosegretario Bartolazzi in debito con il suo ospedale. Interrogazione in Senato ma a rispondere è l’altro sottosegretario che parla di disfunzioni organizzative e annuncia modifiche alla legge sulla libera professione intramuraria
Risposta del sottosegretario Fugatti ad un’interrogazione del senatore Davide Faraone sul debito contratto dal sottosegretario Bartolazzi con l'ospedale "S. Andrea" di Roma per l'attività medica intramuraria. Fugatti: “Vicenda mostra disfunzione della legge su intramoenia”. Bartolazzi in debito di 57mila euro con l'ospedale dal quale, sostiene, ne deve però ancora incassare 59mila.

“Il sottosegretario Bartolazzi ha comunicato di aver ricevuto una raccomandata dall’Ospedale, in data 25 giugno 2018, con cui l’ente pretendeva l’importo di euro 57.000,85, esteso peraltro anche al primo semestre 2018, quale periodo di riferimento. Da parte sua, l’interessato ha comunicato di dover ancora incassare dall’Ospedale la somma pari a € 59.654,00”.
 
Così il sottosegretario alla Salute Massimo Fugatti ha risposto in commissione Igiene e Sanità ad un’interrogazione del senatore Davide Faraone (PD) sul debito contratto dall'altro sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi in qualità di medico presso l'ospedale "S. Andrea" di Roma per l'attività medica intramuraria da lui svolta in periodi antecedenti alla sua nomina governativa (notizia data da Repubblica lo scorso giugno ndr.).
 
La risposta integrale di Fugatti. Ricorda in via preliminare che l’attività libero-professionale intramuraria per i medici è stata introdotta nell'ordinamento allo scopo di garantire la scelta fiduciaria del medico e di favorire la crescita e la valorizzazione dei professionisti, nell’interesse ultimo dei pazienti.
Soggiunge che la regolamentazione di questa attività ha richiesto ripetuti interventi da parte del legislatore, finalizzati a rimodellare e modificare la disciplina in relazione all’esigenza primaria di assicurarne il corretto esercizio, nel rispetto dei principi di liceità e trasparenza, ed effettua quindi un riepilogo del quadro normativo.

Ciò premesso, riferisce che i fatti narrati dagli interroganti rientrano nell’ambito di una ordinaria controversia di lavoro tra la struttura sanitaria e il sanitario, peraltro per fatti avvenuti precedentemente all’assunzione dell’incarico di Sottosegretario e quindi estranei all’operato del Governo.
Fa presente che il sottosegretario Bartolazzi, interessato alla questione, ha comunicato di aver ricevuto una raccomandata dall’Ospedale, in data 25 giugno 2018, con cui l’ente, rispetto all’importo indicato dall’articolo di stampa, pari a € 101.784, pretendeva, invece, l’inferiore importo di euro 57.000,85, esteso peraltro anche al primo semestre 2018, quale periodo di riferimento. Da parte sua, l’interessato ha comunicato di dover ancora incassare dall’Ospedale la somma pari a € 59.654,00.

La vicenda, stando a quanto riferito dal sottosegretario Bartolazzi, conseguirebbe a difficoltà organizzative e funzionali della struttura amministrativa che cura la gestione dei rapporti della attività libero-professionale, tant’è vero che esse sono state anche oggetto di e-mail risalenti nel tempo tra l’interessato e la struttura, che indicano, con ogni evidenza, la criticità funzionale in cui versa la struttura preposta alla gestione dei rapporti libero-professionali.
In conclusione, premesso che una vicenda come quella qui trattata mette in luce la possibilità di disfunzioni organizzative derivanti dall’attuale assetto normativo, riferisce che il Ministro della salute ritiene, nell’ambito di un’eventuale iniziativa normativa volta a riordinare la governance delle strutture sanitarie, che si possa effettuare, tra l’altro, anche una riflessione in materia d’esercizio dell’attività libero-professionale intramuraria.

01 Agosto 2018

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