Aborto. Anche dopo i 90 giorni quando la condizione fetale è incompatibile con la vita. In questi casi niente obiezione di coscienza. Ecco la proposta di legge del M5S

Aborto. Anche dopo i 90 giorni quando la condizione fetale è incompatibile con la vita. In questi casi niente obiezione di coscienza. Ecco la proposta di legge del M5S

Aborto. Anche dopo i 90 giorni quando la condizione fetale è incompatibile con la vita. In questi casi niente obiezione di coscienza. Ecco la proposta di legge del M5S
La finalità della provvedimento a prima firma Filippo Gallinella, presentato lo scorso 30 marzo alla Camera, è consentire al personale sanitario obiettore di prendere parte alle procedure e agli interventi per l'interruzione della gravidanza quando il feto presenta delle malformazioni incompatibili con la vita, senza voler ledere il diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione degli operatori sanitari. Una proposta che potrebbe creare tensioni interne alla maggioranza. IL TESTO

Consentire al personale sanitario obiettore di prendere parte alle procedure e agli interventi per l'interruzione della gravidanza quando il feto presenta delle malformazioni "incompatibili con la vita, senza voler ledere il diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione degli operatori sanitari". Prevedere dunque che "l'interruzione volontaria della gravidanza, dopo i primi novanta giorni, sia consentita anche quando la condizione fetale sia incompatibile con la vita". Questo in sintesi l'obiettivo della proposta di legge a prima firma Filippo Gallinella (M5S), presentata lo scorso 30 marzo alla Camera, che punta a modificare l'attuale testo della legge 194. 
 
La necessità di questo provvedimento, come spiega lo stesso deputato pentastellato, risiede nel fatto che, come dimostrato dalle relazioni annuali al Parlamento, "il fenomeno dell'obiezione di coscienza sta subendo una consolidata e costante dilatazione. Secondo gli ultimi dati del Ministero della salute è obiettore il 70% dei ginecologi che lavorano negli ospedali pubblici o nelle strutture convenzionate autorizzate; le donne che loro malgrado interrompono la gravidanza in quanto il feto presenta malformazioni incompatibili con la vita si trovano ad affrontare attese logoranti alla ricerca di medici non obiettori e inoltre si registrano diversi casi di mancata assistenza alle donne in travaglio, indotto a seguito dell'aborto terapeutico, in quanto il personale sanitario non obiettore della struttura ha terminato il turno di lavoro".
 
La proposta di legge, che si compone di un solo articolo e interviene sugli articoli 6, 7 e 9 della legge n. 194 del 1978, prevede che l'interruzione volontaria della gravidanza, dopo i primi novanta giorni, sia consentita anche quando la condizione fetale sia incompatibile con la vita e che l'obiezione di coscienza non s'intenda revocata quando l'interruzione di gravidanza sia correlata alla condizione fetale che, sul piano anatomico–strutturale, della regolazione genica o del numero e struttura dei cromosomi, sia incompatibile con la vita.
 
C'è da considerare, però, che il testo potrebbe creare più di una tensione cno l'alleato di governo leghista, particolarmente sensibile al tema aborto. In senso critico, rispetto a quanto dettato dalla 194, negli ultimi mesi si sono espressi diversi esponenti di spicco del carroccio, dal leader Matteo Salvini che nel febbraio 2017, intervenendo alla trasmissione radiofonica La Zanzara su Radio 24 disse: "Sono contrario all’aborto, nella dottrina della Chiesa non è concepito. Se la Lega fosse al governo non eliminerei la legge, le donne devono essere libere di scegliere, ma farei di tutto per limitare al massimo il numero delle interruzioni di gravidanza”.
 
Più di recente, lo scorso luglio,  l'attuale ministro della Famiglia Lorenzo Fontana in un'intervista al quotidiano La Verità spiegava: "In molti casi è per una preoccupazione economica che alcune donne decidono di non avere figli. Mi piacerebbe che lo Stato fosse più vicino a queste donne per far capire loro che, nel dubbio, un figlio è meglio farlo".
 
Va infine considerato che il provvedimento è stato presentato prima della sottoscrizione del contratto di governo sottoscritto da M5S e Lega, che non prevede nessun intervento su questo tema.
 
Giovanni Rodriquez

03 Settembre 2018

© Riproduzione riservata

Salute e sicurezza sul lavoro. Al Ministero riunito il Comitato per avviare la strategia nazionale 2026-2030. Schillaci: “Un traguardo molto importante per la nostra Nazione”
Salute e sicurezza sul lavoro. Al Ministero riunito il Comitato per avviare la strategia nazionale 2026-2030. Schillaci: “Un traguardo molto importante per la nostra Nazione”

Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha preseduto, questa mattina, la riunione del Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e il coordinamento nazionale per l’attività di vigilanza...

Schillaci riceve il Ministro libico Al-Ghouj, focus su cooperazione sanitaria e One Health
Schillaci riceve il Ministro libico Al-Ghouj, focus su cooperazione sanitaria e One Health

Il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha ricevuto a Roma il Ministro della Salute libico Mohamed Ali Al-Ghouj. L’incontro è stato dedicato alla collaborazione bilaterale nel settore sanitario, considerato un...

Enpam: “False le affermazioni del deputato M5S Quartini in Parlamento”. La Fondazione valuta i danni da notizie infondate
Enpam: “False le affermazioni del deputato M5S Quartini in Parlamento”. La Fondazione valuta i danni da notizie infondate

La Fondazione Enpam denuncia la diffusione di "notizie e dati falsi" da parte del deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Quartini nel corso dell'interpellanza parlamentare svolta alla Camera il 24...

Reintegro medici no vax. Il test che può cambiare gli equilibri del Centrodestra
Reintegro medici no vax. Il test che può cambiare gli equilibri del Centrodestra

L'emendamento che prevede il reintegro dei medici no vax radiati dai rispettivi Ordini è, per ora, fermo. Le trattative nella maggioranza sono ancora in corso e il testo potrebbe essere...