Bevacizumab. L’Ue approva il farmaco per il trattamento del carcinoma ovarico

Bevacizumab. L’Ue approva il farmaco per il trattamento del carcinoma ovarico

Bevacizumab. L’Ue approva il farmaco per il trattamento del carcinoma ovarico
Il medicinale era già stato approvato per  il trattamento di stadi avanzati del tumore del colon-retto, della mammella, del polmone non a piccole cellule e del rene. Ma da oggi potrà essere usato, in combinazione con la chemioterapia standard, anche nel tumore all’ovaio.

Arriva oggi dalla Commissione Europea l’approvazione per l’uso del farmaco bevacizumab in combinazione con chemioterapia standard (carboplatino e paclitaxel) nel trattamento di prima linea, dopo la chirurgia, per le donne affette da carcinoma ovarico in stadio avanzato, non pretrattate.
Bevacizumab aveva infatti dimostrato in due studi di fase III (GOG0218 e ICON7) che le donne con diagnosi di  carcinoma ovarico in stadio avanzato che ricevono un trattamento con il farmaco in combinazione con chemioterapia, seguito da una somministrazione in monoterapia, vivono più a lungo senza peggioramento della malattia rispetto alle pazienti sottoposte alla sola chemioterapia.

Il carcinoma ovarico rappresenta, tra i tumori ginecologici, la forma a più elevata mortalità: si stima che ogni anno nel mondo venga diagnosticato a 220.000 donne, con circa 140.000 decessi ed esso rappresenta in termini di frequenza l’ottava forma di cancro diagnosticata e la settima causa di mortalità per tumore tra le donne.
Questa neoplasia è correlata a elevate concentrazioni plasmatiche del fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF), una proteina associata alla crescita e alla diffusione del tumore: il VEGF è infatti fondamentale nel meccanismo che stimola l'angiogenesi tumorale, un processo essenziale e necessario al tumore per poter crescere e diffondersi (metastatizzare) ad altre parti dell'organismo.
Il farmaco appena approvato inibisce in modo specifico proprio questa proteina, le cui concentrazioni elevate implica in particolare un rischio maggiore di ascite (versamento liquido patologico nella cavità addominale), un peggioramento della malattia e una prognosi in media infausta nelle donne che presentano questo carcinoma.

L’intervento chirurgico radicale per ottenere la maggior rimozione possibile del tumore, seguito dalla chemioterapia, rappresenta un pilastro importante a livello terapeutico, ma sfortunatamente la maggior parte dei casi viene diagnosticata in fase avanzata di malattia (quando il cancro è cresciuto o si è diffuso) e richiede pertanto un trattamento ulteriore. Il meccanismo d’azione specifico di bevacizumab consente al farmaco di poter essere combinato efficacemente con un'ampia serie di chemioterapie e di altri trattamenti oncologici.
Il medicinale, prodotto da Roche, viene somministrato in infusione endovenosa proprio in aggiunta alla chemioterapia per un massimo di sei cicli di trattamento, seguiti dall'uso continuato in monoterapia fino a progressione della malattia o per un massimo di 15 mesi o in presenza di una tossicità non sostenibile.
Il farmaco era già stato approvato negli USA per il trattamento del carcinoma del colon-retto in stadio avanzato nel 2004 e per le neoplasie che attaccano il rene, quelle del polmone non a piccole cellule e per il glioblastoma. In Europa Bevacizumab è approvato anche per il trattamento di stadi avanzati del tumore della mammella, oltre che, da oggi, dell’ovaio.

 


L.B.

11 Gennaio 2012

© Riproduzione riservata

Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata
Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata

Superare i lunghi ricoveri negli ospedali psichiatrici e accelerare il passaggio verso un’assistenza alla salute mentale basata sulla comunità, centrata sulla persona e rispettosa dei suoi diritti e delle sue...

Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto
Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto

Continua a espandersi l’epidemia di malattia da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, mentre si registrano nuovi casi collegati al Paese anche oltre i confini nazionali. Al 6 ottobre...

Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti
Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti

Le tecnologie digitali hanno trasformato profondamente la società, ampliando le opportunità di comunicazione, conoscenza e progresso. Ma il loro impatto sulla salute, soprattutto quella di bambini e adolescenti, solleva interrogativi...

Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni
Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni

Diventa permanente il servizio europeo di consulenza per la preparazione delle domande di autorizzazione delle sperimentazioni cliniche. A partire da gennaio 2027, il progetto pilota ACT EU (Accelerating Clinical Trials...