Medici di famiglia, al via la formazione triennale per 16 giovani

Medici di famiglia, al via la formazione triennale per 16 giovani

Medici di famiglia, al via la formazione triennale per 16 giovani
Nei giorni scorsi 16 giovani medici hanno avviato la loro formazione triennale per la qualifica di medici di medicina generale. La formazione prevede un praticantato di 44 settimane, 100 settimane di praticantato clinico, 129 seminari ed una tesi conclusiva. Al termine della formazione triennale i medici possono avviare la loro attività in Alto Adige

Nello scorso mese di settembre, 14 medici hanno concluso il loro iter formativo triennale ed hanno conseguito la specializzazione di medici di medicina generale. Nei primi giorni di ottobre, invece, ha preso il via un ulteriore corso di formazione specialistica per altri 16 giovani medici sempre per il conseguimento del diploma di medici di famiglia, dopo che altri 9 avevano iniziato il percorso formativo a giugno. Tra il 2019 e il 2021, dunque, inizieranno la loro attività a livello provinciale complessivamente 48 medici di medicina generale. Si tratta di notizie importanti per un settore, come quello dei medici di famiglia, dove già oggi si registra la carenza di personale specialistico e dove nei prossimi anni sono previsti numerosi pensionamenti.


 


L’Assessorato alla salute e l’Azienda sanitaria sono impegnati da tempo per ovviare con strumenti idonei a questa carenza, ed è di poche settimane fa la decisione di creare un vero e proprio Centro di formazione specifica in medicina generale presso la Scuola provinciale superiore di sanità Claudiana di Bolzano.

Secondo il presidente della Claudiana, Adofl Engl, “i medici di medicina generale sono i partner centrali per l’assistenza sanitaria di base e l’assistenza continuativa della popolazione in merito a tutti i problemi di natura sanitaria. Per questa ragione è fondamentale che i giovani medici scelgano di specializzarsi in questo settore”.

Rafaela Fiung, di San Vigilio di Marebbe, è una dei giovani medici partecipanti al corso triennale ed ha fatto questa scelta poiché ritiene che il medico di famiglia abbia “un rapporto privilegiato con il paziente”, e svolga “un ruolo fondamentale per un approccio medico complessivo nei confronti della popolazione”.

La formazione prevede un praticantato di 44 settimane presso ambulatori di medici di famiglia accreditati, 100 settimane di praticantato clinico in vari reparti ospedalieri, 129 seminari ed una tesi conclusiva. Al termine della formazione triennale i medici possono avviare la loro attività in Alto Adige. Il bando per il prossimo corso di formazione verrà pubblicato entro i primi giorni di dicembre.

24 Ottobre 2018

© Riproduzione riservata

Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico
Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico

Il ministro della Salute Orazio Schillaci, d’intesa con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, ha firmato il decreto di riconoscimento dell’Azienda ospedaliero-universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo...

Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”
Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”

Una misura shock sulla leva fiscale regionale per restituire dignità economica ai professionisti della salute e salvare la sanità pubblica del Lazio dal collasso. È la richiesta ufficiale depositata oggi...

Hantavirus. Conclusa la quarantena dei due cittadini britannici a Milano. Test negativi e nessun sintomo
Hantavirus. Conclusa la quarantena dei due cittadini britannici a Milano. Test negativi e nessun sintomo

Si è concluso domenica 7 giugno a Milano il periodo di quarantena dei due cittadini del Regno Unito identificati come contatti di casi confermati di Hantavirus. Gli accertamenti sanitari previsti...

Cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Prorogata al 31 dicembre la collaborazione con il Bambin Gesù
Cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Prorogata al 31 dicembre la collaborazione con il Bambin Gesù

Intesa tra Regione Siciliana e Ospedale Bambino Gesù di Roma per la prosecuzione della collaborazione con il Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina (Ccpm) fino al 31 dicembre 2026, con...