Nursind: “Inadeguatezze nelle procedure di stabilizzazione comparto e dirigenza ASUR”

Nursind: “Inadeguatezze nelle procedure di stabilizzazione comparto e dirigenza ASUR”

Nursind: “Inadeguatezze nelle procedure di stabilizzazione comparto e dirigenza ASUR”
La Segreteria territoriale Nursind Ancona prende in esame la Determina del 30 Ottobre dell'ASUR (Azienda sanitari unica regionale), che determina le procedure di stabilizzazione del personale precario del comparto e della dirigenza del SSN e segnala in una nota "l'inadeguatezza del numero complessivo di personale previsto all'accesso alla stabilizzazione secondo la Regione Marche".

L’ASUR Marche con Determina n.613 ieri ha dato il via alle procedure della stabilizzazione per il personale del comparto sanitario e per la Dirigenza, ai sensi del Dlgs n.75/2017 art.20 c.1, a firma della ex Ministro della Funzione pubblica Madia.
 
In apposite tabelle per ogni area vasta, vengono stabiliti i profili professionali del comparto sanitario e della dirigenza oggetto della stabilizzazione (Determina allegata), e i criteri specifici di accesso alla stabilizzazione:
a) Risultare in servizio successivamente al 28/08/2015, data di entrata della l.124/2015 con contratti a tempo determinato presso l’ASUR Marche nel profilo oggetto di stabilizzazione.
 
b) Essere stato reclutato mediante utilizzo di una graduatoria, a tempo determinato o indeterminato, riferita ad una procedura concorsuale – ordinaria, per esami e/o titoli, ….in relazione alla categoria professionale di appartenenza, anche espletate presso amministrazioni pubbliche diverse dall’ASUR Marche.
 
c) Aver maturato, al 31 dicembre 2017, alle dipendenze dell’ASUR Marche, almeno 3 anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni (dal 01/01/2010 al 31/12/2017)….il requisito dei tre anni di lavoro negli ultimi 8 anni può essere stato maturato anche presso diverse Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Nazionale.
 
I servizi utili da conteggiare ricomprendono tutte le tipologie di lavoro a contratto flessibile, indipendentemente dalla durata dell’orario (giornaliero/settimanale/mensile) prestato, purché riconducibili al medesimo profilo professionale.
 
Non sono valutabili ai fini del conteggio utile al raggiungimento del requisito dei 3 anni, il lavoro effettuato in regime di somministrazione e per la Dirigenza, i periodi di servizio maturati in posizione dirigenziale ex art.15 sepies Dlgs n. 502/1992.
 
Escluso invece, dalla procedura di stabilizzazione il personale già inquadrato a tempo indeterminato presso un’Amministrazione Pubblica.
 
Per la presentazione delle domande redatte in regime di autocertificazione (DPR n. 445/2000), è necessario aspettare l’avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione Marche. La scadenza sarà entro il 15° giorno successivo alla data di pubblicazione nel BUR. Qualora detto giorno sia festivo, il termine è prorogato al primo giorno successivo non festivo.
 
Ogni azienda ed ente del SSR dovrà bandire un unico avviso relativo alle stabilizzazioni, avendo cura di concludere le medesime procedure al c.1 entro il 31/12/2018 in misura pari ad almeno il 70%.
 
La Segreteria Nursind Ancona, esprime in una nota "la propria perplessità in merito alla precisa scelta della Regione Marche e dell’ASUR Marche di non formalizzare in maniera oggettiva il numero degli aventi diritto, per ciascun profilo professionale identificato nelle varie tabelle.
700 dipendenti in totale da stabilizzare nella sanità marchigiana, non sembrano corrispondere alla platea degli aventi diritto alla stabilizzazione (vedi comunicato stampa della Regione Marche del 15/06/2018).
 
In particolare, i conti non tornano quando la regione Marche individua nel profilo sanitario infermieri 129 unità, OSS 268, ostetriche 26. In occasione delle elezioni RSU, dai dati forniti alle OO.SS. del comparto, dall’ASUR Marche Area Vasta 2, evidenziamo che il fenomeno del precariato è purtroppo molto rilevante, pari al 17,2%, 507 precari su 3.436 dipendenti assunti. Particolarmente afflitto dal precariato il personale sanitario, circa 1 infermiere su 6 e addirittura 1 OSS su 2 sono precari. Infermieri e OSS precari in area vasta 2, ad aprile 2018 sono il 56%, in cifre 245 infermieri precari su 1531 e 184 OSS precari su 420.
 
Da queste analisi, il numero dei 'posti a tempo indeterminato', messi a bando per la stabilizzazione del personale afferente al comparto sanitario dalla Regione Marche appare inadeguato. Ipotizziamo con ogni probabilità, che il numero di 129 infermieri per tutta la Regione Marche non dia la possibilità alla stabilizzazione neanche al 50% di tutti gli aventi diritto. Auspichiamo che nel corso della procedura di stabilizzazione, siano realizzati i giusti correttivi, altrimenti prevediamo naturali ripercussioni giudiziarie in richiesta del riconoscimento dei propri diritti. Un danno in termini di tempo, denari e sfiducia nelle istituzioni, che deve e può essere evitato da chi ha il dovere politico delle scelte".

01 Novembre 2018

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