Farmacie. Unaftisp: “La nostra strategia non risiede nell’alzare la voce”

Farmacie. Unaftisp: “La nostra strategia non risiede nell’alzare la voce”

Farmacie. Unaftisp: “La nostra strategia non risiede nell’alzare la voce”
"Unaftisp non sta accettando passivamente tutto ciò che viene proposto da Fofi. Anzi, proprio a quest’ultima è stato consegnato un dispositivo di riforma che tiene conto della tutela di tutta la professione, e dei rurali, che certamente vanno tutelati e non esclusi. Andremo a conferire con il Ministro della Salute quando saremo pronti, consegnando un nuovo apparato sanitario già condiviso con tutti gli attori, credibile ed attuabile", spiega il presidente Daniele Viti.

"Sono diverse settimane che Unaftisp viene attaccata su più fronti. La nostra tendenza è quella di non dar seguito alle provocazioni, e non lo faremo in questa sede, ma è essenziale mettere un po’ d’ordine ai concetti distorti che potenzialmente potrebbero arrivare a chi ci dà fiducia e mandato, purtuttavia continuando a rispettare le linee di pensiero delle altre sigle. Detto questo, nell’esprimermi rispetto agli scenari attuali, non credo sia una buona idea bypassare le rappresentanze di categoria (FF e FOFI) in nome di una soluzione solo politica. La politica stessa ha come canali di interlocuzione le federazioni, altrimenti farebbe da sé. È necessario portare avanti un confronto che non metta proprio il legislatore in difficoltà rispetto al suo braccio operativo".
 
Così in una nota Daniele Viti, presidente Unione Nazionale Anticrisi Farmacisti Titolari di Sola Parafarmacia (Unaftisp).

"Ripeto non capisco questo accanimento in nome della non rappresentanza della categoria causata dal fatto che siamo gli unici ad essere rimasti al tavolo delle trattative. Che parametro è questo? Quantistico? Siamo partiti? Club? O cosa? Abbiamo premi di maggioranza? Unaftisp ha i propri iscritti, e al massimo saranno loro a chiedere conto della nostra linea strategica se riterranno che stia arrecando nocumento in qualche modo. Che le altre sigle facciano il loro lavoro e se otterranno risultati saremo i primi a stringere loro la mano e a congratularci. Nel frattempo, gradirei restassero concentrati sugli obiettivi, come noi, e non su cosa o come porta avanti le sue istanze Unaftisp. Sarebbe davvero una prova di maturità e correttezza", prosegue Viti.

"Unaftisp non sta accettando passivamente tutto ciò che viene proposto da FOFI come inutilmente insinuato additando ‘associazione come collaborazionista, anzi, proprio a quest’ultima è stato consegnato un dispositivo di riforma, tra l’altro giudicato ben fatto, che tiene conto della tutela di tutta la professione, e dei rurali, che certamente vanno tutelati e non esclusi. È una proposta ponderata, che tiene conto degli equilibri e degli elementi del sistema sanitario che oggi funzionano da una parte, e di ciò che invece va cambiato, perché incancrenito da scelte errate e da vecchie leggi mai adeguate ai tempi. Il cambio epocale è qualcosa che va costruito, la politica da sé non prenderà mai decisioni assolute, a ragion veduta, dovrà sempre avere solidi elementi di valutazione, e imprescindibile, la condivisione con chi oggi rappresenta la sua naturale escrescenza sul mondo scientifico e della sanità".

"Unaftisp costruirà questo, non urlando davanti al Ministero. Lo stesso Ministero sarebbe poco credibile se cedesse al ricatto a discapito del dialogo, e servirebbe solo ad innescare dissidi, che poi andrebbero sanati e porterebbero via ulteriore tempo, tempo che non abbiamo, tempo che è ormai esaurito. Andremo a conferire con il Ministro della Salute quando saremo pronti, consegnandole un nuovo apparato sanitario già condiviso con tutti gli attori, credibile ed attuabile perché pensato e vestito sulla concretezza e sulla consapevolezza, non sulle chimere, e di sicuro beneficio per tutta la nostra categoria", conclude il presidente Unaftisp.

08 Novembre 2018

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