Prorogato al 31 maggio il via all’obbligo di videosorveglianza nelle strutture sanitarie

Prorogato al 31 maggio il via all’obbligo di videosorveglianza nelle strutture sanitarie

Prorogato al 31 maggio il via all’obbligo di videosorveglianza nelle strutture sanitarie
“Diamo tempo agli ultimi ritardatari di adeguarsi: nessuno pensi, però, di poter rinviare ulteriormente i termini”, ha detto l’assessore alla Salute, Sonia Viale, in merito alla proroga. Via libera del Consiglio anche al tavolo di confronto fra Alisa e Ordine degli psicologi e al servizio al Gaslini per i disturbi alimentari.

L'Assemblea legislativa della Liguria ha approvato all'unanimità la proposta di legge 232 Modifiche alla legge regionale dell'11 maggio 2017, numero 9 (Norme in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, sociosanitarie e sociali pubbliche e private). Il provvedimento prevede la proroga della scadenza dell'applicazione della legge dal 31 gennaio 2019 al 31 maggio 2019, senza procedere alle sanzioni previste per il mancato adeguamento ai requisiti organizzativi e tecnologici fissati dalla legge. Collegato a questa proposta di legge è passato all'unanimità anche l'ordine del giorno, licenziato dalla II Commissione-Sanità, per individuare forme di finanziamento per venire incontro alle strutture che ne facciano richiesta ai fini dell'installazione dei sistemi di videosorveglianza.

“La videosorveglianza è ormai una realtà in Liguria. Con la proporga diamo tempo agli ultimi ritardatari di adeguarsi rispetto all’installazione delle videocamere: nessuno pensi, però, di poter rinviare ulteriormente i termini, oltre la data stabilita oggi”, spiega la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale.

Il Consiglio ha poi approvato all'unanimità altri cinque ordini del giorno rispettivamente per imporre ai pubblici esercizi di colorare acidi e sostanze potenzialmente pericolose con colori accesi in modo da renderle riconoscibili, distinguibili dall'acqua, tutelando anche in questo modo la salute dei cittadini.

Via libera, poi, all'Odg per la sospensione del pagamento dei tributi e contributi dopo il crollo del ponte Morandi; per il no al trasferimento di Qui Financial Services; per il tavolo di confronto fra Alisa e Ordine degli psicologi; per riattivare al Gaslini il servizio regionale dedicato ai minori di 14 anni, per la prevenzione, la diagnosi e la cura dei disturbi alimentari.

Sono stati discussi e rinviati in commissione l'ordine del giorno per ricondurre alle regioni le competenze sugli orari di apertura dei negozi e le mozioni per nuove misure per il controllo dell'inquinamento elettromagnetico, mentre proseguirà nella prima Assemblea utile la discussione relativa alla mozione sulla legge 194 del 1978 per tutelare la donna e la maternità.

30 Gennaio 2019

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