Parti cesarei. Surico (Sigo): “Serve la politica, non solo i Nas”

Parti cesarei. Surico (Sigo): “Serve la politica, non solo i Nas”

Parti cesarei. Surico (Sigo): “Serve la politica, non solo i Nas”
Per il presidente della Società di ostetricia e ginecologia la risposta all'eccesso di tagli cesarei si trova già nel piano di riordino dei punti nascita, la cui adozione da parte delle Regioni registra però “inaccettabili i ritardi”. Da rivedere anche il sistema di rimborso dei Drg.

“Ben vengano i carabinieri nei reparti ma non saranno sufficienti a risolvere l’abuso di ricorso al taglio cesareo. La soluzione è già stata definita e si trova nel piano di riordino dei punti nascita varato nel dicembre 2010. Il problema è farlo applicare”. Così il presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo), Nicola Surico, commenta la decisione del ministro della Salute, Renato Balduzzi, di inviare i Nas nei centri in cui si registrino troppi parti chirurgici. “Manca – secondo Surico – l’intervento della politica a sostegno di misure di razionalizzazione. Alcune Regioni hanno recepito il piano solo nel dicembre 2011 – ad un anno di distanza – ed ancora non hanno nominato la commissione prevista. Bisogna partire dal dato oggettivo che la maggior parte dei cesarei inappropriati non è legata alla professionalità del singolo operatore ma a questioni di sistema, organizzative dei reparti e alle modalità dei rimborsi”.

Analizzando i dati, spiega la Sigo, si scopre che le percentuali più elevate si registrano nelle strutture con meno di 500 parti l’anno e nel privato accreditato. “Le prime vanno chiuse, come già da tempo stabilito. Le seconde – aggiunge Surico – ricevono troppe risorse a fronte dell’attuale sofferenza del pubblico e non si può non considerare l’aspetto economico in questa ‘anomalia italiana’”. Oggi, continua la nota della Società italiana di ostetricia e ginecologia, nella maggior parte del Paese non si è ancora avviata la riconversione dei piccoli centri e la tariffa di rimborso (Drg) per un cesareo "è superiore, in alcuni casi di molto, a quella per un parto naturale". “Solo la Sicilia ha avviato, tra mille difficoltà, la chiusura dei punti nascita con meno di 500 parti ed equiparato le due procedure”.

“La Sigo – conclude Surico – chiede con forza che la revisione delle tariffe Drg venga applicata a livello nazionale: questo provvedimento, da solo, potrebbe ottenere risultati significativi sul contenimento delle nascite per via chirurgica”. Il presidente Surico annuncia infine che presto incontrerà il ministro Balduzzi per “definire strategie e priorità per un rapido adeguamento di tutte le regioni a quanto previsto”.
 

14 Febbraio 2012

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi
Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi

Pronta la circolare con le istruzioni operative fornite dal Ministero della Salute per l'adeguamento al modello europeo di tracciabilità del farmaco basato sull'identificativo univoco Data Matrix. Il provvedimento, che recepisce...

Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”
Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”

“Come Paese non possiamo permetterci di perdere neanche una sola borsa destinata alla Formazione specifica in medicina generale. Questo è un tema che Ministro della Salute, il Presidente della Conferenza...