Responsabilità professionale. Cgil: “Obbligo per le Asl di assicurare medici ed operatori”

Responsabilità professionale. Cgil: “Obbligo per le Asl di assicurare medici ed operatori”

Responsabilità professionale. Cgil: “Obbligo per le Asl di assicurare medici ed operatori”
E' una delle richieste della Cgil che ha formulato una sua proposta sulla responsabilità professionale in sanità inviata oggi al ministro della Salute nell’ambito dei tavoli tecnici promossi al ministero. L'obbligo per i medici deve sussistere solo per chi svolge la libera professione.

Per la Fp Cgil e la Fp Cgil medici la responsabilità professionale “è un sistema da cambiare”. Tenendo fermo il “diritto al giusto risarcimento dei cittadini vittime di errori sanitari”, ma intervenendo anche per apportare importanti modifiche all’attuale sistema. Modiche che la Fp-Cgil e la Fp-Cgil Medici hanno raccolto in questa proposta inviata al ministro della Salute, Renato Balduzzi, come come concordato al tavolo tecnico Ministero della Salute-sindacati avviato il 28 febbraio 2012.

Oggi, per prevenire i contenziosi legali, “vengono prescritti più esami e più farmaci del necessario, aumentano visite e accertamenti inutili se non dannosi, mentre le operazioni a rischio vengono sempre più evitate. Una questione che – osserva il sindacato – potrebbe minare lo stesso rapporto di fiducia con il cittadino”.

Per questo per la Fp Cgil e la Fp Cgil Medici è necessario “porre un argine alla diffusione della medicina difensiva, che causa costi sempre maggiori per il sistema (si stimano circa 10 miliardi di euro) e un aumento degli effetti dannosi sulla qualità della vita lavorativa di una parte rilevante dei professionisti sanitari. I medici e le figure professionali in sanità, che comunque devono continuare a pagare per gli errori riconosciuti in ambito penale, devono essere trattati in ambito civile come tutti gli altri professionisti”.

Fp Cgil ed Fp Cgil Medici esprimono poi “contrarietà” alle norme che costringono i medici e gli altri professionisti sanitari ad assicurarsi, “ma che non lo impongono alle strutture”.

Si chiede in particolare un “intervento regolatore sulle clausole vessatorie”.

La proposta della Fp Cgil e della Fp Cgil Medici in tema di responsabilità professionale prevede infine che venga implementato il Risk Management, “adeguatamente supportato dalla stessa azienda, per ridurre la malpractice e incidere in modo virtuoso sul premio assicurativo”.
 

12 Marzo 2012

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