Noi Oss della Sardegna in trasferta “forzata”

Noi Oss della Sardegna in trasferta “forzata”

Noi Oss della Sardegna in trasferta “forzata”

Gentile Direttore,
siamo un gruppo di donne Oss di Nuoro e l’Ogliastra ed attualmente lavoriamo alcune negli ospedali di Cagliari, come l’AOU G.Brotzu, il Policlinico universitario di Monserrato, altre nell’AOU di Sassari, o negli ospedali di Olbia e San Gavino. Desideriamo segnalarle il nostro disagio.
 
Se il Governo nazionale col nuovo Dpcm ci raccomanda spostamenti strettamente necessari, in Sardegna ci sono operatori sanitari che, pur avendo presumibilmente la possibilità di lavorare più vicino a casa, si trovano a dover viaggiare quotidianamente per distanze significative con la stanchezza ed il sacrificio che ciò comporta, considerata la nostra attività, spesso svolta con abnegazione e diretta a far fronte sopratutto in questo periodo all’emergenza sanitaria. Così come le sottoscritte.
 
Proveniamo dalle graduatorie dei concorsi a tempo indeterminato Oss 2013 dell'ex ASL di Nuoro, Oristano ed Olbia. Ci sentiamo come in trasferta forzata. Anche di recente è risaltata la notizia sulla carenza di organico di medici, infermieri e Oss al San Francesco di Nuoro, che portano a non poter garantire le urgenze.
 
Dopo tante battaglie ci hanno assunto lo scorso anno destinandoci a prestare l’attività in ospedali distanti dal nostro Comune di residenza e tra mille difficoltà quasi tutte abbiamo accettato: ciò ha comportato l’allontanamento dalle nostre case e famiglie e cercare alloggio nelle varie città vicino al posto di lavoro oppure fare le pendolari. Entrambe le soluzioni, ci si può rendere conto, non sono esenti da spese e rischi. E’ stato amaro scoprire che le nostre ASL di appartenenza non avessero bisogno di noi pur sapendo dai media e dalle testimonianze delle colleghe delle gravi carenze di personale in cui si lavorava, dove i livelli essenziali di assistenza erano ridotti ai minimi termini. Stringiamo i denti e aspettiamo la prossima mobilità ci siamo dette.
 
Siamo però oggi venute a conoscenza che di recente l’AOU G.Brotzu ha indetto una selezione per titoli per varie figure. Tale graduatoria è stata data in uso anche all'ATS e abbiamo saputo di varie assunzioni a tempo determinato di Oss anche nella nostra zona di residenza, oltre quelle derivanti da agenzie interinali.
 
Ci chiediamo dunque: non sarebbe stato più sensato, considerati peraltro i rischi di viaggiare da una parte all’altra della Sardegna per poter anche rientrare dai nostri compagni e figli, considerati gli eventuali focolai, i numeri crescenti dei pazienti positivi al Covid-19, e far riavvicinare noi alle nostre famiglie? Siamo coscienti dell'iter burocratico, non semplice, che precede e prosegue a una mobilità. Ma la politica, i sindacati e le aziende ospedaliere dovrebbero farsi carico della nostra situazione per riportarci a casa, tenuto conto che abbiamo partecipato a un concorso pubblico a tempo indeterminato (non selezioni per soli titoli) e atteso vari anni per il ruolo lavorativo, poi sentendoci un po' beffate nell’aspirare all’assunzione dall'obbligo di dover accettare di andare lontano da casa per il sacrosanto diritto al lavoro.
 
Ora scopriamo che dalla suddetta selezione per titoli del Brotzu e da agenzia interinale stanno assumendo a Nuoro. Non vogliamo perdere ulteriormente le speranze, confidiamo nelle istituzioni, che prendano in considerazione la nostra difficile situazione di cui non entriamo nei dettagli delle difficoltà di ognuna di noi. Aspettiamo fiduciose di tornare a casa.
 
Gruppo OSS graduatorie 2013 in trasferta forzata

29 Ottobre 2020

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