Al via oggi a Roma il primo modulo di formazione della “Scuola civica di Alta Formazione. Diritti e partecipazione in sanità” di Cittadinanzattiva

Al via oggi a Roma il primo modulo di formazione della “Scuola civica di Alta Formazione. Diritti e partecipazione in sanità” di Cittadinanzattiva

Al via oggi a Roma il primo modulo di formazione della “Scuola civica di Alta Formazione. Diritti e partecipazione in sanità” di Cittadinanzattiva
La Scuola vuole essere un ambiente formativo “in movimento”, che metta insieme culture, competenze, esperienze e buone pratiche, oltre che punti di vista diversi, con uno sguardo anche a ciò che avviene in Europa e non solo. Si rivolge ai decisori del Ssn, ma anche al mondo delle imprese e della comunicazione. Il Direttore didattico della Scuola è Daniela Mondatore

Prendono il via oggi ufficialmente le attività della “Scuola Civica di Alta formazione. Diritti e partecipazione in sanità” di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, una Scuola che intende valorizzare e offrire al Paese competenze, esperienze, evidenze, sensibilità maturate dal Movmento in 40 anni di storia di tutela dei diritti e di partecipazione civica. Il primo modulo formativo, in corso oggi e domani, si occuperà di “Diritti sostenibili. Dalla compatibilità economica alla sostenibilità del diritto”. Il primo ciclo di moduli è realizzato grazie al sostegno non condizionato di Merck.

“La nostra è una storia di cura di un bene comune, di una conquista irrinunciabile, di uno strumento per garantire democrazia e coesione sociale – ha commentato Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva – oltre che di uno straordinario investimento per l’economia e lo sviluppo del nostro Paese: è il Servizio Sanitario Nazionale. Ce ne siamo presi cura sin dalla sua nascita, in termini di salvaguardia e accessibilità, ma anche e soprattutto guardando al suo sviluppo e cambiamento, per permettergli in modo dinamico di intercettare e rispondere meglio alle sfide del futuro e farlo stare, quindi, al passo con i tempi. La sfida che dobbiamo vincere è quella di un Servizio sanitario nazionale capace di mettere in vero equilibrio il rispetto del diritto alla salute (del malato) e l’effettività e uniformità dei Lea con il principio del pareggio di bilancio, in grado di riconoscere i cittadini come attori, e non più solo come spettatori o “consulenti”, delle politiche pubbliche per la sua sostenibilità”.

La Scuola vuole essere un ambiente formativo “in movimento”, che metta insieme culture, competenze, esperienze e buone pratiche, oltre che punti di vista diversi, con uno sguardo anche a ciò che avviene in Europa e non solo. Si rivolge ai decisori del Ssn, a tutti i professionisti che vi lavorano, alle organizzazioni  di cittadini e pazienti, ma anche al mondo delle imprese  e della comunicazione e la sua ambizione è quella di produrre cambiamenti reali negli individui e nelle organizzazioni, coerenti con una visione del SSN che metta al centro il bisogno e l’interesse della persona, capace di garantire il rispetto dei diritti e allo stesso tempo un uso appropriato di tutte le risorse a disposizione: economiche, umane e strumentali.
Tra i tratti distintivi della Scuola vi è quello di essere orientata al raggiungimento di “cambiamenti in pratica” e quella di voler attivare una community di soggetti “responsabili” che “in rete” siano agenti del cambiamento necessario per il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale e del diritto alla Salute della collettività.

La Scuola Civica di Alta Formazione vuole essere proprio il luogo dove provare ad offrire risposte pratiche e di sistema a questi problemi con i quali i decisori, i professionisti della sanità ma anche le organizzazioni di cittadini e pazienti si confrontano ogni giorno, come ad esempio il tema degli acquisti in sanità, linguaggi e comunicazione efficace, partecipazione civica. Il focus della scuola non è quello di fornire competenze di management ma di rendere evidente la praticabilità di politiche pubbliche, forme organizzative e comportamenti che garantiscano la centralità dei diritti e dei bisogni, l’effettività dei Livelli Essenziali di Assistenza, il coinvolgimento dei cittadini e dei pazienti, nonché l’utilizzo ottimale delle risorse a disposizione.

“Per questo ambizioso programma – spiegano da Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato in una nota – abbiamo chiesto il prezioso contributo di competenze ed esperienze di soggetti diversi che compongono il Comitato scientifico della Scuola Civica, tutti in piena sintonia con lo spirito e gli obiettivi dell’iniziativa: Renato Balduzzi, Giovanni Bissoni, Stefano Alessandro Inglese, Giovanni Moro, Sabrina Nardi, Marina Perrotta, Walter Ricciardi, Francesco Ripa di Meana, Silvia Rossi, Silvia Tonolo, Rossana Ugenti. Il Direttore didattico della Scuola è Daniela Mondatore”.


 


“Merck – afferma Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia – sostiene questa iniziativa con l’intento di contribuire ad un dibattito costruttivo sul futuro del Sistema Sanitario Nazionale, rafforzando il nostro ruolo di partner in progetti che promuovano una nuova visione della sanità pubblica”.

Il primo percorso di formazione breve della Scuola civica di Alta Formazione, dal titolo “Diritti sostenibili. Dalla compatibilità economica alla sostenibilità del diritto”, prende il via oggi, 14 settembre, dalle ore 10.00 presso la sede di Luiss Enlabs in via Marsala, 29 (Roma) . Fino al 18 settembre sono aperte le iscrizioni al secondo corso “Acquisti in sanità. Governare le innovazioni garantendo i diritti”, che si terrà a Roma il 25 e 26 settembre.

Lorenzo Proia

14 Settembre 2017

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