Doping. La Wada ha deciso: niente più squalifiche per chi fuma spinelli

Doping. La Wada ha deciso: niente più squalifiche per chi fuma spinelli

Doping. La Wada ha deciso: niente più squalifiche per chi fuma spinelli
O perlomeno basta 'non esagerare'. L'Agenzia mondiale antidoping ha elevato da 15 nanogrammi per millilitro a 150 il livello sopra cui scatta la positività. In questo modo sarà eliminato il 10% del totale delle squalifiche e i soldi risparmiati saranno utilizzati nella lotta alle altre sostanze. 

L’Agenzia mondiale per l’antidoping (Wada) allenta la morsa sull’utilizzo di cannabis da parte degli atleti. Il livello di positività, e quindi di punibilità, per la presenza di thc (il principio attivo) nelle urine è infatti passato da una soglia massima consentita di 15 nanogrammi per millilitro a 150 nanogrammi per millilitro. In questo modo, spiega la Wada, sarà cancellato circa l’80% delle positività per cannabis all’anno. E, più in generale, sarà eliminato il 10% del totale delle squalifiche. Obiettivo: risparmiare soldi per convogliarli verso la lotta ad altre sostanze.

L’uso di cannabis alle Olimpiadi è stato vietato a partire dal 2009 perché, sebbene non in grado di migliorare le prestazioni, la cannabis è considerato un potente calmante. La richiesta di una cancellazione dalla lista delle sostanza proibite era stata avanzata ripetutamente da numerose federazioni sportive. Inizialmente sembrava che la decisione dovesse arrivare durante la conferenza mondiale antidoping, che si svolgerà a Johannesburg (Sudafrica) dal 12 al 15 novembre e che si concluderà con la scrittura delle nuove norme da adottare nel 2015. A sorpresa, invece, sono stati anticipati i tempi.
 

17 Maggio 2013

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