Federsanità Anci. L’AO di Avellino diventa un ‘modello’ in campo sanitario per la gestione del rischio

Federsanità Anci. L’AO di Avellino diventa un ‘modello’ in campo sanitario per la gestione del rischio

Federsanità Anci. L’AO di Avellino diventa un ‘modello’ in campo sanitario per la gestione del rischio
Il Moscati di Avellino riceve ad Arezzo la prima certificazione secondo il modello sistemico per la gestione del rischio di Federsanità Anci sviluppato in collaborazione con Agenas. Il modello nasce dalla necessità delle Aziende sanitarie di migliorare i sistemi di controllo per evitare l’errore che “nell’80% dei casi riguarda problemi di organizzazione”. LA CERTIFICAZIONE

L’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, guidata dal Direttore Generale Giuseppe Rosato, conquista la certificazione sulla gestione del rischio, prima in Italia ad ottenere l’attestazione di qualità secondo il modello sistemico per la gestione del rischio di Federsanità ANCI, la federazione che è da sempre in prima linea nel contribuire al processo di miglioramento della sicurezza delle strutture sanitarie, e sviluppato in collaborazione con Agenas. Un modello che è nato raccogliendo la necessità sempre più forte delle Aziende sanitarie di migliorare i sistemi di controllo per evitare in ogni modo l’errore che, come sottolineato con convinzione da Stefano Mezzopera, Risk Manager di Federsanità ANCI: “Nell’80% dei casi riguarda problemi di organizzazione”.


 

Un percorso, quello di Avellino, voluto fortemente da Rosato, che ha visto nella gestione del rischio un elemento essenziale della politica sanitaria dell’Azienda. Quattro le motivazioni fondamentali che hanno spinto il manager campano ad intraprendere la strada della qualità, come lui stesso tiene a raccontare: “Prima di tutto non nuocere, cioè non danneggiare i pazienti, in secondo luogo garantire maggiore tranquillità ai professionisti, contendere poi i costi addizionali della spesa sanitaria e i costi sociali conseguenti agli incidenti nelle cure e, infine, non affidarsi esclusivamente alla copertura assicurativa, ritenendo l’assicurazione non uno strumento proprio di gestione ma, semplicemente, un correttivo ex post”.


 

Il modello prevede diversi step. In primo luogo, viene selezionata una serie di valutatori all’interno del personale dell’Azienda. Questi “facilitatori”, debitamente e precedentemente formati dal Responsabile del modello per la gestione del rischio di Federsanità ANCI, si occupano di “fotografare” i rischi nell’Azienda, analizzando i reparti attraverso chek list specifiche. Una volta determinati i processi organizzativi errati, gli esperti di Federsanità consigliano l’Azienda sul come risolvere le problematiche riscontrate (attraverso corsi specifici ai “facilitatori” sul perché e come le cose devono essere fatte in un certo modo, dalla cartella clinica alla gestione del consenso informato, ecc…), che dopo un lavoro di miglioria importante vengono giudicate dall’ente certificatore che, una volta fatta un’attenta e certosina analisi dell’applicazione del modello, decide se rilasciare la certificazione.
Diversi gli attori che hanno contribuito, con grande entusiasmo e con valide motivazioni, al successo ottenuto dal Moscati.


 


Oltre ai dipendenti dell’Azienda di ogni ordine e grado e al Risk Manager di Federsanità ANCI, Stefano Mezzopera, figura chiave è stata quella del broker aziendale, Assidea & Delta, che, forte della propria visione di gestione del rischio in ambito sanitario, lavora da anni per consentire ai propri clienti di “formarsi consapevolmente”, per poter lavorare dall’interno, in modo continuativo, sui miglioramenti dei processi. Per ultimo, ma non per questo meno importante, Bureau Veritas, l’Ente certificatore che, dopo un attento esame (quello del rispetto di tutte le fasi del modello), ha rilasciato il certificato di conformità in occasione del 9° Forum Risk Management, tenutosi ad Arezzo dal 25 al 28 Novembre 2014, sostenendo il progetto con la convinzione che, essendo l’applicabilità del modello una struttura scalabile ed incrementale, può essere utilizzata rapidamente nelle strutture virtuose, non umiliando, però, quelle che non lo sono grazie alla sua garanzia di un costante miglioramento dei livelli di sicurezza.

27 Novembre 2014

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