Aborto. Ministero Salute ammette i ritardi sulla Relazione: “Sistema di raccolta dati complesso, siamo al lavoro per migliorarlo”

Aborto. Ministero Salute ammette i ritardi sulla Relazione: “Sistema di raccolta dati complesso, siamo al lavoro per migliorarlo”

Aborto. Ministero Salute ammette i ritardi sulla Relazione: “Sistema di raccolta dati complesso, siamo al lavoro per migliorarlo”
Il Ministero della Salute, rispondendo ad un'interpellanza alla Camera riconosce i ritardi nella relazione annuale sulla legge 194, giustificandoli con la complessità del sistema di raccolta dati dalle Regioni e richiamando le autonomie regionali in materia sanitaria. Sportiello (M5S) contesta fermamente queste giustificazioni, denunciando il ritardo più lungo dal 1978 e l'impossibilità di garantire il diritto con dati vecchi di due anni.

Confronto sull’attuazione della legge 194 del 1978 oggi in Aula alla Camera. A provocarlo, un’interpellanza urgente della deputata Gilda Sportiello (M5S), che ha denunciato i ritardi cronici nella relazione annuale sull’applicazione della normativa sull’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) e l’inadeguatezza degli strumenti informativi. Per il Governo ha risposto il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, per conto del Ministero della Salute.

Prisco, leggendo la risposta del Ministero, ha riconosciuto il problema, ammettendo che “la relazione sulla legge n. 194 arriva sempre in ritardo ed è ovviamente cosa nota”. Ha però spiegato le criticità: “Raccogliere i dati sulle IVG da tutte le regioni non è come scaricare un file. È un processo lungo e complicato”. Il sottosegretario ha indicato le cause: un sistema di raccolta che coinvolge molti soggetti (ospedali, Asl, Regioni, Iss e Istat) e l’autonomia regionale in sanità, che crea “modelli molto diversi tra loro”. Ha inoltre annunciato l’istituzione di “un’apposita struttura interdipartimentale dedicata alla salute della donna” per accelerare i tempi e ha precisato che un sito con informazioni e mappa dei servizi IVG esiste già sul portale EpiCentro dell’Istituto Superiore di Sanità.

Una ricostruzione che ha lasciva la deputata Sportiello. “Falso!”, ha esordito, controbattendo le giustificazioni governative. “Da quando c’è questo Governo abbiamo registrato il ritardo più lungo mai registrato dal 1978”. La deputata ha sottolineato l’assurdità di dover monitorare un diritto con dati “vecchi di due anni” e ha smontato punto per punto le argomentazioni del sottosegretario. “Siamo a novembre e stiamo attendendo i dati del 2023. Regaliamo un calendario al Ministro?”, ha ironizzato. Sull’autonomia regionale invocata da Prisco, Sportiello ha replicato seccamente: “Ci sono le differenze regionali perché ci sono le autonomie regionali, ma andiamo avanti e peggioriamo tutto questo?”.

Cuore della sua replica, la richiesta di dati tempestivi e disaggregati a livello provinciale, essenziali per comprendere le criticità reali. “Se io voglio accedere all’IVG e voglio fare delle scelte per migliorare la situazione, ho bisogno di sapere cosa succede sui territori”, ha affermato, citando il caso concreto della provincia di Catania, “dove è impossibile abortire farmacologicamente”. La denuncia finale è netta: “La mancanza di dati è il primo ostacolo per accedere a un aborto libero, sicuro e garantito. Questo è l’ennesimo strumento con cui si negano diritti”.

07 Novembre 2025

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...