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Salute mentale. Nel 2021 tornano a salire le persone assistite, i ricoveri e gli accessi in Pronto soccorso. Ma numeri ancora inferiori al pre Covid. Aumenta il personale ma non le strutture. Il Rapporto 2021 del Ministero

di L.F.

Pubblicato il report annuale che fotografa una ripresa dei servizi per la salute mentale dopo il brusco calo del primo anno di pandemia. Nel 2021 sono state 778.737 le persone che hanno usufruito dei servizi (+50.399 pari al +6,9%) ma ancora pochi se si guarda al 2019 quando furono 826.465. In aumento anche i ricoveri in ospedale (129.891 contro gli 84.491 del 2020). In calo invece i posti letto. IL RAPPORTO

13 DIC -

Lieve ripresa nel 2021 dei servizi per la salute mentale anche se rispetto al pre Covid i numeri sono ancora distanti. Nel 2021 sono state 778.737 le persone che hanno usufruito dei servizi (+50.399 pari al +6,9%) ma ancora pochi se si guarda al 2019 quando furono 826.465. In crescita anche gli accessi in Pronto soccorso che sono stati 479.276 (+58.068 pari al +13,7%). Anche qui numeri ancora distanti dal 2019 quando in Ps andarono 648.408 persone. In aumento anche i ricoveri in ospedale (129.891 contro gli 84.491 del 2020). Sale anche chi è entrato in contatto per la prima volta durante l’anno con i Dipartimenti di Salute Mentale: 289.871 nel 2020 contro le 253.164 dell’anno precedente.

Aumentate anche il numero di prestazioni erogate (9,1 mln nel 2021 contro le 8,3 dell’anno precedente). Inversione di tendenza confermata anche dall’aumento di personale che ha raggiunto nel 2021 le 29.785 unità contro le 28.807 del 2020 (+3,3%). Mentre prosegue la diminuzione di strutture e servizi.

Sostanzialmente stabili, con alcune piccole oscillazioni, anche i consumi farmaceutici per le tre categorie prese in esame dal rapporto: antidepressivi, antipsicotici e litio. Per il totale Italia, l’offerta per i posti letto in degenza ordinaria è di 9,6 ogni 100.000 abitanti maggiorenni, in calo rispetto al 9,9 del 2020.

L’attività psichiatrica territoriale

L’UTENZA Gli utenti psichiatrici assistiti dai servizi specialistici nel corso del 2021 ammontano a 778.737 unità (mancano i dati della Regione Calabria) con tassi standardizzati che vanno da 113,7 per 10.000 abitanti adulti nel Lazio fino a 363,2 nella P.A. di Bolzano (valore totale Italia 158,4). Gli utenti sono di sesso femminile nel 53,6% dei casi, mentre la composizione per età riflette l’invecchiamento della popolazione generale, con un’ampia percentuale di pazienti al di sopra dei 45 anni (67,3%). In entrambi i sessi risultano meno numerosi i pazienti al di sotto dei 25 anni mentre la più alta concentrazione si ha nelle classi 45-54 anni e 55-64 anni (47,1% in entrambi i sessi); le femmine presentano, rispetto ai maschi, una percentuale più elevata nella classe > 75 anni (5,6% nei maschi e 9,0% nelle femmine). Nel 2021 i pazienti che sono entrati in contatto per la prima volta durante l’anno (utenti al primo contatto) con i Dipartimenti di Salute Mentale ammontano a 289.871 unità di cui il 94,8% ha avuto un contatto con i servizi per la prima volta nella vita (first ever pari a 274.804 unità).

LE PATOLOGIE I tassi degli utenti trattati per gruppo diagnostico si evidenziano importanti differenze legate al genere. I tassi relativi ai disturbi schizofrenici, ai disturbi di personalità, ai disturbi da abuso di sostanze e al ritardo mentale sono maggiori nel sesso maschile rispetto a quello femminile, mentre l’opposto avviene per i disturbi affettivi, nevrotici e depressivi. In particolare per la depressione il tasso degli utenti di sesso femminile è quasi doppio rispetto a quello del sesso maschile (25,6 per 10.000 abitanti nei maschi e 43,5 per 10.000 abitanti nelle femmine)

L’ATTIVITÀ DEI SERVIZI PSICHIATRICI Le prestazioni erogate nel 2021 dai servizi territoriali ammontano a 9.148.068 con una media di 12,6 prestazioni per utente. Complessivamente l’83,1% degli interventi è effettuato in sede, l’8,3% a domicilio e il resto in una sede esterna; gli operatori prevalenti sono rappresentati da medici (34,4%) ed infermieri (41,1%). Il 30,7% degli interventi è rappresentato da attività infermieristica a domicilio e nel territorio, il 27,4% da attività psichiatrica, l’11,0% da attività di riabilitazione e risocializzazione territoriale, il 6,4% da attività di coordinamento e il 5,5% da attività di supporto alla vita quotidiana, il 6,5% da attività psicologica-psicoterapica; la quota restante riguarda attività rivolta alla famiglia e attività di supporto. Inoltre le giornate di presenza presso strutture residenziali sono pari a 10.306.635 per 27.813 utenti; la durata media del trattamento a livello nazionale è pari a 1.124,0 giorni. Gli accessi nelle strutture semiresidenziali sono pari a 1.146.364 per 21.352 persone (240,0 accessi per 10.000 abitanti).

L’attività psichiatrica ospedaliera

DIMISSIONI OSPEDALIERE Nel 2021 si registrano 129.891 dimissioni dalle strutture psichiatriche ospedaliere (pubbliche e private), per un totale di 1.124.778 giornate di degenza con una degenza media di 12,8 giorni. Con riferimento ai Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC), le riammissioni non programmate entro 30 giorni rappresentano il 14,0% del totale delle dimissioni, mentre quelle a 7 giorni rappresentano il 7,7%. Nel 2021 sono stati registrati 5.538 trattamenti sanitari obbligatori nei SPDC che rappresentano il 7,0% dei ricoveri avvenuti nei reparti psichiatrici pubblici (78.950).

ACCESSI IN PRONTO SOCCORSO Nel 2020 il numero complessivo di accessi al Pronto Soccorso per patologie psichiatriche ammonta a 479.276 che costituiscono il 3,3% del numero totale di accessi al pronto soccorso a livello nazionale (n = 14.526.916). Il 14,6% del totale degli accessi in Pronto Soccorso per problemi psichiatrici esita in ricovero, di cui più della metà sono accolti nel reparto di psichiatria. Inoltre il 39,6% degli accessi per problemi psichiatrici registra una diagnosi di Sindromi nevrotiche e somatoformi. Il 72,1% del totale degli accessi in Pronto Soccorso per problemi psichiatrici esita a domicilio.


Il consumo dei Farmaci
Sono state considerate le seguenti categorie di farmaco: antidepressivi, antipsicotici e litio erogati in regime di assistenza convenzionata e in distribuzione diretta.

IN REGIME DI ASSISTENZA CONVENZIONATA Per la categoria degli Antidepressivi la spesa lorda complessiva è di oltre 398 milioni di euro con un numero di confezioni pari quasi a 37 milioni. Per la categoria degli Antipsicotici la spesa lorda complessiva è superiore a 84 milioni di euro con un numero di confezioni che supera i 6 milioni. Per la categoria Litio la spesa lorda complessiva è di circa 3,8 milioni di euro con un numero di confezioni pari a 881.069.

IN DISTRIBUZIONE DIRETTA Per la categoria degli Antidepressivi la spesa lorda complessiva è pari a 826.631 euro con un numero di confezioni pari a 485.465. Per la categoria degli Antipsicotici la spesa lorda complessiva è pari a circa 77 milioni di euro con un numero di confezioni pari a 6,8 milioni. Per la categoria Litio la spesa lorda complessiva è di 51.701 euro con un numero di confezioni pari a 22.243.

Costo dell’assistenza psichiatrica

Con riferimento all’anno 2020 (ultimo dato disponibile) il costo medio annuo per residente dell’assistenza psichiatrica, sia territoriale che ospedaliera, è pari a € 67,5 calcolato dividendo il costo complessivo dell’assistenza psichiatrica per la popolazione adulta residente nel 2020. Per quanto riguarda l’assistenza psichiatrica territoriale il costo complessivo ammonta a 3.217.015 (in migliaia di euro), di cui 1.423.002 (in migliaia di euro) per l’assistenza ambulatoriale e domiciliare, 389. 975 (in migliaia di euro) per l’assistenza semiresidenziale e 1.404.038 (in migliaia di euro) per l’assistenza residenziale. Per quanto riguarda l’assistenza psichiatrica ospedaliera, la remunerazione teorica delle prestazioni di ricovero ospedaliero è nel 2020 pari a 169.689 (in migliaia di euro).

Il personale

La dotazione complessiva del personale all’interno delle unità operative psichiatriche pubbliche, nel 2021, risulta pari a 29.785 unità. Di queste il 17,9% è rappresentato da medici (psichiatri e con altra specializzazione), il 6,9% da psicologi, il personale infermieristico risulta la figura professionale maggiormente rappresentata (42,9%), seguita dagli OTA/OSS con l’11,6%, dagli educatori professionali e tecnici della riabilitazione psichiatrica pari all’8,6% e dagli assistenti sociali con il 4,1%. Il personale part time rappresenta il 6,2% del totale del personale dipendente e il 6,4% del totale del personale ha un rapporto di lavoro a convenzione con il DSM. L’ammontare complessivo del personale che opera nelle strutture sanitarie convenzionate con il Dipartimento di Salute Mentale nel 2021 è pari a 11.949 unità.

Le strutture

Nel 2021 il sistema informativo salute mentale ha rilevato dati di attività di 1.245 servizi territoriali, 1.983 strutture residenziali e 742 strutture semiresidenziali che si riferiscono a circa il 93% dei DSM. Nel 2021 il numero dei SPDC attivi è pari a 329 con complessivi 4.039 posti letto per ricoveri ordinari e 294 posti letto per ricoveri in day hospital; le strutture ospedaliere in convenzione che erogano attività di assistenza psichiatrica sono pari a 18 con un totale di posti letto per degenza ordinaria pari a 764 e a 2 posti per day hospital. Per il totale Italia, l’offerta per i posti letto in degenza ordinaria è di 9,6 ogni 100.000 abitanti maggiorenni.

L.F.



13 dicembre 2022
© Riproduzione riservata
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