Insediato il nuovo Consiglio superiore di sanità. Per la prima volta alla guida una donna: Roberta Siliquini

Insediato il nuovo Consiglio superiore di sanità. Per la prima volta alla guida una donna: Roberta Siliquini

Insediato il nuovo Consiglio superiore di sanità. Per la prima volta alla guida una donna: Roberta Siliquini
Oltre alla presidente Siliquini, direttore della Scuola di specializzazione di Igiene e Medicina preventiva dell'Università di Torino, il Consiglio ha eletto due vicepresidenti: Adelfio Elio Cardinale, professore di Radiologia all'Università di Palermo ed Eleonora Porcu, responsabile del Centro sterilità procreazione medica assistita presso l'Università di Bologna-Policlinico S. Orsola Malpighi.

Per la prima volta in quasi 150 anni il Presidente del Consiglio superiore di sanità è donna. Il nuovo Consiglio ha infatti designato alla presidenza Roberta Siliquini, direttore della Scuola di specializzazione di Igiene e Medicina preventiva dell'Università di Torino, ed ha inoltre eletto due vicepresidenti: Adelfio Elio Cardinale, professore di Radiologia all'Università di Palermo – che già nel precedente Consiglio ricopriva questo ruolo – ed Eleonora Porcu, responsabile del Centro sterilità procreazione medica assistita presso l'Università di Bologna-Policlinico S. Orsola Malpighi.
 
Il Css ha anche designato i presidenti e vicepresidenti delle cinque sezioni in cui è diviso:
 
– alla prima Sezione (in particolare: programmazione sanitaria, Lea, finanziamento e spesa Ssn, ricerca sanitaria sistema informativo) in qualità di presidente Rocco Bellantone, direttore dell’unità operativa di chirurgia endocrina e metabolica del policlinico A. Gemelli e preside della facoltà di medicina e chirurgia dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, e in qualità di vicepresidente Bruno Dallapiccola, direttore scientifico dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma;
– alla seconda sessione (requisiti strutture sanitarie per accreditamento, qualità, Asl e ospedali, professioni sanitarie e formazione, sangue, emoderivati e trapianti) in qualità di presidente Elisabetta Dejana, professore ordinario di patologia generale presso il dipartimento di scienze biomolecolari e biotecnologiche dell’università degli studi di Milano, e in qualità di vicepresidente Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’istituto Humanitas di Milano;
– alla terza sessione (Igiene e sicurezza lavoro, inquinamento, malattie infettive, bioterrorismo, tossicodipendenze, acque minerali) in qualità di presidente Anna Teresa Palamara, professore ordinario di Microbiologia e coordinatore della sezione di Microbiologia del Dipartimento di Scienze di sanità pubblica e malattie infettive dell’Università degli studi Sapienza di Roma, e in qualità di vicepresidente Gabriella Fabbrocini, professore associato di Malattie veneree e cutanee del Dipartimento di Medicina clinica e chirurgia dell’Università degli studi di Napoli Federico II;
– alla quarta sessione (nutrizione, alimenti e sicurezza alimentare, animali e veterinaria) in qualità di presidente Adriana Ianieri, professore ordinario in Ispezione e igiene degli alimenti di origine animale della facoltà di Medicina veterinaria dell’Università degli studi di Parma, e in qualità di vicepresidente Gloria Pelizzo, direttore della SC di Chirurgia pediatrica del Dipartimento materno-infantile della fondazione Irccs Policlinico S. Matteo di Pavia;
– alla quinta sessione (farmaci e dispositivi medici) in qualità di presidente Andrea Lenzi, direttore della sezione di Fisiopatologia medica ed endocrinologia del Dipartimento di medicina sperimentale presso l’Università degli studi Sapienza di Roma e presidente del Consiglio universitario nazionale, e in qualità di vicepresidente Ornella Della Casa Alberighi, dirigente medico presso la direzione scientifica dell’istituto G. Gaslini di Genova per il servizio di Farmacologia clinica e ufficio sperimentazioni cliniche in pediatria.
 
La valorizzazione della componente femminile, già voluta dal Ministro nella composizione del Consiglio, ha trovato quindi conferma nella elezione dei componenti chiamati a presiedere i lavori del prestigioso organismo.
 
“Il Consiglio – ha sottolineato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – è un organo scientifico consultivo fondamentale per il Ministro della salute e sono sicura che nella nuova composizione più snella, con una rappresentanza femminile numerosa e qualificata, con la guida autorevole della Presidente, dei due vicepresidenti e dei presidenti di sezione sarà in grado di garantire oltre all’altissimo valore scientifico anche pareri in tempi rapidi, necessari per le decisioni dell’organo di Governo”.
 
Tra le questioni più urgenti che saranno affrontate già nelle prossime settimane dal Css la prescrizione di Gonadotropine a carico del Ssn (necessario al trattamento di induzione dell’ovulazione per il recupero di ovociti a fini riproduttivi) per la preservazione della fertilità nelle donne con patologie oncologiche che devono affrontare un percorso chemioterapico.

19 Settembre 2014

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